Non si ferma la strage dei gatti che fanno parte delle colonie feline della città di Bari. Decine gli animali che sono stati aggrediti e uccisi da branchi di cani randagi soprattutto in zona Japigia e San Pasquale. Anche la bacheca Facebook del sindaco Antonio Decaro è piena di immagini di animali straziati dai morsi ed è stato creato un gruppo Facebook per denunciare quanto sta accadendo. “Si costituisce oggi 2 Marzo 2019 il “Movimento in Difesa delle Colonie Feline di Bari”  – raccontano i volontari – con lo scopo di proteggere le colonie feline da ogni situazione di pericolo potenziale e/o attuale, considerati i vari episodi verificatisi negli ultimi tempi in loro danno, e da ultimo le aggressioni di branchi di cani randagi abbandonati al loro destino che hanno causato e causano a tutt’oggi la morte di decine e decine di gatti nella totale indifferenza di chi dovrebbe tutelarli per legge. Cercheremo di proteggere e dare pari dignità a questi meravigliosi animali d’affezione che altri nella nostra città hanno troppo spesso dimenticato”.


Il Comune di Bari ha contattato la Asl, l’ente che, secondo la normativa regionale, deve occuparsi degli accalappiamenti. Una circostanza alquanto strana considerando che in altri comuni di Italia (che sono responsabili dei canili ad esempio) la questione accalappiamenti è di competenza appunto comunale.

Comunque la Asl si sta muovendo e ha già provveduto ad accalappiare i cani più aggressivi, sia di un branco che girovagava a Japigia, sia quello in zona San Pasquale. “Questo è un periodo davvero particolare a causa del calore degli animali – ci spiegano dalla Asl – ma stiamo procedendo con gli accalappiamenti. Il fenomeno è sotto attenta osservazione. E stiamo cercando quindi di prendere gli animali più aggressivi, ma ogni volta che interveniamo ovviamente gli altri si disperdono”. Gli interventi procederanno anche nei prossimi giorni.


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