In un primo momento si è pensato al solito disservizio. Uno dei nuovi convogli dei treni Jazz che viaggiava sulla tratta regionale Bari – Foggia aveva già il bagno fuori uso. Ma questa volta non era un guasto. Bensì qualche incivile che aveva pensato bene di intasarlo al punto tale da renderlo inutilizzabile e da costringere il capotreno ad effettuare una fermata più lunga a Foggia per consentire a chi ne aveva necessità di scendere e usare il bagno della stazione.

Abbiamo contattato Rfi e la realtà che ci è stata descritta è quella di convogli e di stazioni continuamente presi di mira dai vandali e teppisti. Sui treni i bagni, anche da poco realizzati, durano neanche il tempo di una settimana. Le stazioni, soprattutto le più piccole, diventano terra di nessuno. Qui i bagni vengono depredati. “Vengono rubati continuamente i rubinetti in ottone – ci spiegano – non basta il tempo di sostituirli che già vengono smontati”. Con inevitabili conseguenze sui servizi offerti ai pendolari. Che non solo si trovano ad affrontare problemi legati a ritardi o soppressioni, ma anche a viaggiare in alcuni casi in condizioni poco favorevoli a causa dei teppisti.

 

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