È stata rinviata a mercoledì 3 aprile la votazione per il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza della Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia (in foto copertina Rosa Barone, presidente uscente del M5S).

La decisione – riferisce una nota della Regione – è dovuta al fatto che non si è raggiunto un accordo su un unico nome da proporre per la presidenza per la cui elezione è necessaria la maggioranza assoluta. Pertanto, si è deciso di prendere il tempo necessario perché ognuno possa sviluppare le opportune riflessioni e giungere ad una candidatura condivisa da tutti. A presiedere la seduta è stato il presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, che ha “espresso parole di apprezzamento nei confronti della presidente uscente Rosa Barone, per l’ottimo lavoro svolto e per l’enorme contributo dato alla crescita della consapevolezza soprattutto nei giovani della lotta alla criminalità”.

Il positivo giudizio di Loizzo nei riguardi dell’attività eseguita dalla presidente dimissionaria nel corso del suo incarico, ha trovato piena condivisione da parte dei commissari Campo, Morgante, Pendinelli, Perrini, Abaterusso, Cera, Turco e Franzoso, i quali nel corso dei loro interventi hanno esposto l’opportunità o meno di assegnare la presidenza ad un esponente della maggiorana o dell’opposizione. Da parte della maggioranza, inizialmente è pervenuta la richiesta di andare in deroga a quanto previsto dall’articolo 31 dello Statuto regionale, secondo cui la presidenza delle Commissioni d’indagine e inchiesta deve essere assegnata ad un consigliere di opposizione. Di parere contrario si sono espressi i consiglieri delle opposizioni, ritenendo invece necessario rimanere nella legalità ed attenersi rigorosamente alle norme statutarie.

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