Il giardino Mimmo Bucci impraticabile per le famiglie. All’interno scorrazzano liberamente cani anche di grossa taglia e senza museruola. Con le aiuole che si trasformano in tappeti di escrementi. Senza che i padroni provvedano alla rimozione. Il cartello all’ingresso che vieta appunto l’accesso ai cani viene ogni giorno ignorato. “Ma non solo – denunciano i residenti – lì dentro c’è chi entra con gli scooter. Ormai è diventato di loro proprietà e per chi ha bimbi piccoli sta diventando un problema”.

I residenti chiedono maggiori  controlli da parte della polizia locale. Più volte Francesca Lozito Bucci, la mamma di Mimmo, il cantante scomparso il 15 maggio del 2007, conosciuto e amato in città, travolto da una moto sul lungomare Nazario Sauro, e al quale il giardino è dedicato, ha chiesto una maggiore sorveglianza. Tanti gli appelli che però finora sono rimasti inevasi, ad eccezione di qualche controllo sporadico. “A questo punto – racconta a Borderline24 – sarebbe meglio toglierla quella recinzione. Perché queste persone che entrano con i cani e li tengono liberi chiudono persino il cancello. Diventa terra loro. Senza recinzione forse sarebbe tutto più sicuro”. L’idea è quindi di avviare una petizione per capire cosa ne pensano i residenti.

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