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L’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale ha riqualificato strutture del porto di Bari, investendo due milioni di euro, per migliorare le condizioni di viaggio da e per l’Albania, che rappresenta uno dei propri principali core business per i grandi volumi di traffico, gestiti anche dal porto di Brindisi.

Con l’obiettivo di offrire a passeggeri e forze di polizia migliori condizioni di confort, grazie anche alla sinergia istituzionale con il consolato generale di Albania, l’Autorità Portuale ha potenziato a Bari le postazioni di controllo a servizio della Polizia di Frontiera, nella zona interna alla stazione marittima, compresa la riconfigurazione della recinzione di sicurezza della ‘port facility’, molo S.Vito lato banchina 4, con l’introduzione di una copertura nella zona ristretta del porto. Lo spostamento della recinzione esterna ha permesso un luogo protetto per i passeggeri che sbarcano dai traghetti ormeggiati nelle banchine della ‘port facilty’.

Aumentate da due a quattro le postazioni di controllo, una di emergenza, a servizio della Polizia di Frontiera. Inoltre, nella stazione marittima, le vecchie e fatiscenti strutture sono state rimosse, liberando il corridoio centrale per le nuove postazioni. Interventi rilevanti anche per la zona di Marisabella, nell’area per biglietteria e check-in. Sono, inoltre, in fase di approvazione e affidamento i lavori, per altri due milioni di euro, per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico e per nuovi varchi carrabili della ‘port facility’ molo San Vito extra Schengen, con adeguamento della viabilità. Sono stati inoltre aggiudicati i lavori per ripavimentare il piazzale dietro la banchina 12; sistemare l’impianto audio-annunci e sostituire i condizionatori non funzionanti nell’area interna, le lampade con led a basso consumo nella viabilità, il prefabbricato docce a servizio dei camionisti anche delle navi traghetto per l’Albania.

L’Ente portuale e il Consolato hanno agito anche – in due anni di dialogo con il console a Bari, Adrian Haskaj e l’ufficiale di collegamento di Polizia, Artur Beu – per la concertazione governativa e amministrativa di innovativi protocolli di sicurezza e controllo, dalla fase dell’imbarco nel porto di Durazzo fino all’uso di tecnologie nel porto di Bari. «Consideriamo chi usufruisce dei nostri porti non passeggeri, ma ospiti – commenta il presidente Ugo Patroni Griffi – da accogliere, offrendo il maggior confort possibile».


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