“Ex Om di Bari-Modugno e stabilimento Bosch, tutta la Puglia deve stringersi al fianco di questi lavoratori, affinché dopo anni di sacrifici durissimi sia loro riconosciuto il sacrosanto diritto ad un lavoro dignitoso”. È quanto sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale Peppino Longo, sottolineando il dramma continuo cui sono sottoposti “da tempo, i dipendenti dei due stabilimenti industriali e le loro famiglie, e la lunga battaglia per restituire dignità e serenità a queste persone con l’unico obiettivo della piena occupazione”.

“In particolare per la Bosch trovo assurdo far pagare ancora una volta ai lavoratori, pur già sottoposti ad enormi sacrifici, visioni e scelte industriali globali, legate all’utilizzo del diesel, errate o forse volutamente errate, dal momento che come dimostrano i notevoli investimenti tuttora in corsa da parte dei grandi marchi automobilistici, risulta difficile e insensato a breve-medio termine, immaginare un mondo senza motori alimentati a gasolio. Situazione simile e forse anche più grave all’ex Om, dove i dipendenti dopo una tragedia durata otto anni, ora che vedevano l’uscita dal tunnel grazie anche all’intervento della Regione Puglia, apprendono che l’attività produttiva della subentrata Selectika non sarà avviata prima del 2022 – conclude Longo –  vedendo svanire di colpo desideri, sogni, speranze, progetti. Non molliamo però, lottiamo al fianco dei dipendenti dell’azienda in una battaglia di civiltà che riguarda tutta la Puglia e i pugliesi”.

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