«E’ arrivato il momento per l’Acquedotto Pugliese di mettere la faccia sui disservizi. Quello è un impianto che si è rotto quattro volte da quando io faccio il sindaco, con sversamenti a mare e sui terreni privati nella zona tra via Gentile e il lungomare e credo sia arrivato il momento di metterlo a posto». Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, replica alle dichiarazioni polemiche fatte a mezzo stampa dal presidente di Aqp, Simeone di Cagno Abbrescia, con riferimento agli interventi di riparazione dell’impianto di sollevamento la cui rottura, il 5 luglio scorso aveva causato lo sversamento di liquami sulla costa Sud di Bari, comportando per 48 ore il divieto di balneazione e poi di nuovo due giorni fa.

«Per fortuna i risultati delle analisi dell’Arpa sono positivi e si può tornare a fare il bagno a Torre Quetta», sottolinea Decaro, spiegando che «purtroppo l’intervento che aveva fatto l’Acquedotto qualche giorno fa a seguito di una emergenza non aveva funzionato. Non è vero quello che dice Aqp che era un intervento programmato, lo hanno programmato d’urgenza perché la saldatura fatta qualche giorno prima non ha funzionato. Gli interventi programmati si fanno d’inverno, non si sversano i liquami in maniera programmata nel periodo estivo».

Rispondendo alle polemiche, «voglio ricordare ad Aqp – aggiunge il sindaco – che gestisce fondi dei cittadini che vengono messi a disposizione dall’autorità idrica pugliese, che è un consorzio di Comuni che decide dove allocare le risorse. Su Pane e Pomodoro hanno 29 milioni di euro per separare la fogna bianca dalla fogna nera. Poiché la conferenza dei servizi per l’approvazione seguita direttamente dal Comune è stata fatta già diversi mesi fa, mi aspetto che quei lavori vadano in gara e nei prossimi tre anni possiamo definitivamente eliminare il problema della fogna che, ogni volta che piove, va a finire a mare vicino la spiaggia».

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