La Popolare di Bari chiude il semestre con un rosso di 58,6 milioni (73,3 milioni considerando l’effetto delle imposte), costi operativi pari a 169,4 milioni e rettifiche su crediti, in forte riduzione, che si attestano a 44,2 milioni di euro.

La raccolta totale consolidata (ad esclusione dei rapporti con Cassa Compensazione Garanzia) è pari a 14,14 miliardi, con la componente diretta attestata a 10,22 miliardi di euro. I coefficienti patrimoniali si attestano al 6,22% con riferimento al Cet1 ed al tier 1 Ratio e all’8,12% per il total capital ratio. Si tratta di valori inferiori gli overall capital requirement ratio correnti per il gruppo, indicati da da Banca d’Italia.

A fine luglio 2019 è stata perfezionata l’operazione di capital relief che determina, con riferimento al primo semestre, coefficienti pro-forma in aumento di circa 100 e 120 bps, rispettivamente, per il Tier 1 Ratio ed il Total Capital Ratio. La liquidità, secondo quanto riferisce la banca, rimane «solida e stabile con i due indicatori Lcr e Nsfr attestati rispettivamente al 180% ed al 118%» e con un «buffer di liquidità superiore a 2 miliardi di euro, in ulteriore crescita a 2,3 miliardi a luglio per effetto dell’operazione di capital relief».

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