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In Puglia più di un ragazzo su cinque è a rischio “dispersione scolastica implicita”, i giovani perduti dall’attuale sistema scolastico. Lo rivela il nuovo studio dell’Invalsi firmato da Roberto Ricci: Puglia a quota 26,8 meglio di Campania (31,9), Calabria (33,1), Sicilia (37) e Sardegna (37,4). Ma sempre lontana dal tasso nella provincia di Trento (9%).

A livello nazionale negli ultimi due anni i ragazzi fra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato la scuola prima del diploma sono tornati a crescere arrivando sopra il 14 per cento. Il Belpaese è al quartultimo posto in Europa, dietro solo a Romania, Malta e Spagna. Questa categoria di ex scolari spesso è condannata alla marginalità sociale, tra i cosiddetti Neet: non studiano né lavorano e nei contesti più svantaggiati diventano preda della criminalità.

“Quelli che nei test Invalsi arrivano al massimo al livello due su cinque in italiano e matematica e sotto il B1 di inglese sono studenti che stanno per prendere il diploma ma è come se non avessero frequentato la scuola perché hanno le stesse competenze di ragazzini di terza media o al massimo di seconda superiore”, rivela lo studio.


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