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Bari, accusato di violenza sessuale ma la denuncia fu fatta tardi: prosciolto imputato

Pubblicato da: redazione | Mer, 9 Ottobre 2019 - 08:59
Foto Lapresse

Il gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna ha prosciolto il 52enne di Acquaviva delle Fonti Maurizio Zecca dal reato di violenza sessuale nei confronti di una dottoressa in servizio presso un ambulatorio di guardia medica della provincia di Bari «per difetto di tempestiva querela».

La presunta vittima, infatti, aveva denunciato l’uomo oltre il termine di 6 mesi previsto per legge all’epoca, nel 2017, ora prolungato a un anno con la nuova norma del ‘codice rossò. Già in sede cautelare il Tribunale del Riesame di Bari aveva dichiarato il reato improcedibile per querela tardiva della persona offesa e aveva scarcerato Zecca concedendogli gli arresti domiciliari per il solo reato di stalking. La Procura di Bari aveva poi impugnato il provvedimento, tornando a chiedere il carcere, ritenendo che il reato di violenza sessuale fosse procedibile d’ufficio perché ricompreso nelle contestate condotte di stalking e quindi aggravato. La Cassazione aveva accolto il ricorso della Procura annullando con rinvio la decisione sulla scarcerazione ma il Riesame aveva poi nuovamente confermato l’obbligo di dimora e il divieto di avvicinamento per il solo reato di stalking, annullando il provvedimento per la presunta violenza sessuale.

Per lo stalking Zecca, difeso dall’avvocato Filippo Castellaneta, è stato condannato nei mesi scorsi alla pena di 6 mesi di reclusione e il processo pende attualmente in appello. L’uomo è accusato di aver perseguitato per più di un anno con telefonate anche notturne e minacce di morte la dottoressa che, a causa di quegli episodi, fu anche costretta a cambiare tre diverse sedi di lavoro in pochi mesi. La Procura aveva invece stralciato la posizione dell’imputato per la violenza sessuale e ne aveva chiesto il rinvio a giudizio in un separato procedimento. Al termine dell’udienza preliminare il gup ha dichiarato ora il «non doversi procedere».

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