«Abbiamo detto una volta per tutte che per smaltire l’amianto occorrono impianti di inertizzazione e che le discariche, pur previste nel Piano Regionale Amianto approvato nel 2015, non sono più ambientalmente e socialmente sostenibili». Così l’assessore regionale all’ambiente, Gianni Stea, sottolinea l’approvazione in Giunta dell’avviso per la selezione di interventi finalizzati alla realizzazione di impianti per il trattamento di rifiuti contenenti amianto.

L’avviso dà il via, spiega una nota, a «un percorso di individuazione di aree idonee alla localizzazione di impianti e di progetti che utilizzano processi di inertizzazione totale dell’amianto. Dunque non più la rimozione e lo smaltimento in discarica come principale metodo di bonifica per minimizzare e annullare il rischio ambientale e sanitario derivante dalla presenza di amianto, ma la definizione di azioni che portino alla realizzazione di centri di trattamento e inertizzazioni di rifiuti contenenti amianto».

Con questo atto, spiega Stea, «siamo in linea con il Piano Nazionale Amianto che al suo interno invita a cercare soluzioni alternative allo smaltimento in discarica e a superare la carenza impiantistica. Con questo avviso il percorso di individuazione delle aree, è iniziato». L’avviso, redatto dalla Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia, si avvarrà delle risorse messe a disposizione per la misura 6.2 ( interventi per la bonifica di aree inquinate) del Po Puglia Fesr 2014-2020 e si rivolge alle amministrazioni comunali. Stabilisce inoltre i criteri e le caratteristiche che le aree devono avere per candidarsi a ospitare gli impianti.

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