Dodici anni dopo l’omicidio del trans brasiliano Aldomiro Gomes, ucciso nelle campagne di Trani il 18 febbraio 2007, la giustizia barese torna ad accusare del delitto il pregiudicato 38enne Patrizio Romano Lomolino.

La misura cautelare nei suoi confronti è stata disposta dalla terza sezione penale del Tribunale di Bari che ha parzialmente accolto il ricorso della Procura di Trani dopo che l’iniziale arresto, eseguito un anno fa, era stato revocato dal gip. La misura non sarà tuttavia esecutiva fino alla pronuncia della Corte di Cassazione alla quale la difesa dell’indagato, l’avvocato Mario Malcangi, ha già annunciato ricorso. Lomolino è attualmente detenuto in carcere per estorsione.

Stando alle indagini dei carabinieri, Lomolino, come rivelato anni dopo l’omicidio da alcuni collaboratori di giustizia, si sarebbe appartato con la vittima chiedendo denaro. Al rifiuto da parte di Gomes lo avrebbe aggredito uccidendolo. Sulla rapina, però, i giudici non hanno ritenuto sussistenti gli indizi di colpevolezza e hanno accolto ricorso solo con riferimento alle presunte responsabilità nell’omicidio.

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