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“C’è una grande musica in questa piazza, il tempio della musica oggi è all’aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera”.

Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre a Milano, al termine della marcia dei sindaci ‘L’odio non ha futuro’. “Voi avete una missione difficile e apprezzo tantissimo che per qualche ora abbiate voluto lasciare i vostri compiti per questa occasione. Il vostro impegno può essere decisivo per la trasmissione delle memoria”. “Stasera non c’è indifferenza, ma c’è un’atmosfera di festa, cancelliamo tutti le parole odio e indifferenza e abbracciamoci in un catena umana che trovi empatia e amore nel profondo del nostro essere”.

Il corteo dei 600 sindaci ha attraversato la Galleria Vittorio Emanuele II cantando le note di Bella Ciao. Al passaggio del corteo le persone schierate ai lati della Galleria applaudono la Segre, affiancata dai sindaci di Milano e Pesaro, Giuseppe Sala e Matteo Ricci, urlando il suo nome in segno di sostegno. Il primo cittadino di Bari, Antonio Decaro ha commentato così sui social network: “Oggi la sua scorta civica siamo noi. Oggi siamo qui, insieme, perché l’odio non ha futuro”.


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1 COMMENTO

  1. Ma ha partecipato anche l’Anci? Si è trattato con tutta evidenza di una manifestazione politica, contro Salvini con l’alibi della Segre e dell’antisemitismo sui social. Una sorta di manifestazione delle sardine fatta dai Sindaci.

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