Cabtutela.it

Continua a far discutere la crisi che ha colpito il mercato di via Amendola, a Bari, inaugurato lo scorso 5 novembre. Nella struttura a forma di una T, con una superficie complessiva di circa 1.445 mq, ci sono 28 box aperti e 6 in attesa di essere affidati ad altri commercianti. Ma a preoccupare è il poco afflusso di clienti: sul caso sono intervenute le opposizioni unite del Municipio 2 con un sopralluogo tra le bancarelle.

“Le saracinesche chiudono – racconta Vincenzo Moncada, capogruppo del M5S – e i commercianti lamentano di non poter pagare il canone mensile dovuto al Comune, e molti andranno morosi”. La richiesta, per la fase d’avvio, è quella di non far pagare ai mercatali il canone mensile di 258 euro per un anno in modo da non causare il fallimento delle attività appena avviate.

Sempre in mattinata anche il sindaco Antonio Decaro e l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone hanno effettuato un sopralluogo in via Amendola. L’occasione è stata utile per condividere perplessità e prospettive legate alla nuova apertura con l’obiettivo di avviare nuove attività di comunicazione e animazione che facciano conoscere la nuova struttura e le tante attività che vi si sono insediate. Il mercato sarà aperto fino a stasera, 23 dicembre, e durante la giornata di domani, 24 dicembre, per gli acquisti della vigilia di Natale.

“I mercati sono una risorsa per la nostra città che intendiamo sostenere – ha detto il sindaco Decaro -. L’avvio di una nuova attività, in una nuova struttura e con nuove modalità di lavoro, sicuramente rappresentano una sfida, sia per gli operatori sia per i cittadini che sicuramente hanno bisogno di un po’ di tempo per conoscere e familiarizzare con questa novità. Noi crediamo fortemente nel commercio di prossimità che in tutta Europa sta conoscendo una nuova stagione. Certamente sosterremo gli operatori che questa sfida l’hanno accettata, abbandonando gli stalli per strada per avviare un nuovo percorso in una struttura più moderna e confortevole. Per cambiare ci vuole sempre coraggio e questi operatori hanno dimostrato di averlo e di credere fortemente nel loro lavoro. Ora però tocca a tutti i cittadini sostenerli”.
“Chiameremo a raccolta tutta la comunità per sostenere questa nuova realtà economica – ha proseguito Palone -. Nei primi mesi dell’anno completeremo l’offerta assegnando anche gli ultimi locali e con la Rete civica urbana del quartiere, che potrebbe avere una sede anche qui, avvieremo attività di animazione e promozione, anche con la possibilità di realizzare un’opera di street art sulla scia di questo l’associazione Retake ha fatto sul mercato di San Girolamo, realizzando un bellissimo murales che oltre ad abbellire la facciata del mercato ha attirato curiosi e visitatori che si sono trasformati in clienti”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui