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Il Comune di Bari è pronto a nuove assunzioni, anche in considerazione del fatto che molti uffici si trovano in sottorganico. Per questo la giunta ha approvato una programmazione che tiene conto degli equilibri e delle risorse di bilancio, nonché dei vincoli in materia di spesa di personale e non può, in ogni caso, comportare maggiori oneri per la finanza pubblica.

Il Comune di Bari, ad oggi, vive una condizione di sottodimensionamento organico con 1 dipendente ogni 181 abitanti, ben lontana dal parametro fissato per le città con popolazione compresa tra 250mila e 500mila abitanti, pari invece a 1 dipendente ogni 89 abitanti. Per il calcolo delle risorse destinate alle assunzioni nel prossimo triennio ci si è basati sul prospetto riepilogativo generale delle cessazioni del personale comunale dal servizio per gli anni 2019, 2020 e 2021, che ha visto il pensionamento di 156 unità nel corso dell’anno e che prevede il pensionamento di 102 unità nel 2020 e 47 nel 2021.

Tra i profili professionali più rilevanti in termini numerici figurano 34 assistenti sociali da assumere nel prossimo biennio attraverso lo scorrimento delle graduatorie; 27 nuovi funzionari specialisti amministrativi ad esito del concorso in essere nel 2020 (cui si aggiungono altrettante risorse interne) e 15 nel 2021 (più altrettanti interni); 28 funzionari specialisti tecnici (12 nel 2020, 11 nel 2021 e 5 nel 2022); 26 educatori di asilo nido (10 nel 2020, 10 nel 2021 e 6 nel 2022); 13 geometri nel 2020 attraverso lo scorrimento delle graduatorie; 25 insegnanti di scuola dell’infanzia da assumere ad esito di concorso (10 nel 2020, 10 nel 2021 e 5 nel 2022); 40 istruttori amministrativi finanziari da assumere ad esito di concorso (10 nel 2020, 20 nel 2021 e 10 nel 2022); 53 agenti di Polizia locale da assumere ad esito di concorso (8 nel 2020, 25 nel 2021 e 20 nel 2022); 12 esecutori addetti ai servizi da assumere attraverso le liste di collocamento; 17 uscieri.

“Con l’entrata in vigore di Quota 100 solo quest’anno sono andati in pensione quasi 160 dipendenti comunali – commenta l’assessore al Personale Vito Lacoppola – e per il prossimo anno sono già programmate oltre 100 cessazioni, un dato che rischia di raddoppiare considerato che lo strumento Quota 100 non prevede un largo margine di preavviso da parte del dipendente nei confronti dell’ente. Una situazione che pesa in maniera significativa sul carico di lavoro cui sono sottoposte le ripartizioni e alla quale intendiamo dare una risposta con questa delibera. Di positivo c’è che il Comune di Bari, essendo tra i pochi enti virtuosi del Paese che possono ricorrere al turn over assunzionale per il 100%, ha previsto un piano di assunzioni particolarmente ampio che ci consentirà di uscire dall’attuale fase di emergenza entro il prossimo triennio”.


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