Cabtutela.it
Aproli

In Puglia si consumano ancora troppi antibiotici, 21,8 dosi giornalieri ogni mille abitanti contro una media nazionale di 18 dosi giornaliere ogni mille abitanti, fanno peggio solamente Campania, Calabria e Abruzzo. Però, nel 2018 c’è stato un calo consistente, pari al 4,1%, il più alto d’Italia. Mediamente, ogni pugliese spende 18,5 euro per l’acquisto degli antibiotici contro una media italiana di 14,3 euro. E’ quanto emerge dal Rapporto sull’uso degli antibiotici in Italia 2018.

Nel 2018 il consumo di antibiotici nel Paese è stato pari a 18 dosi giornaliere ogni mille abitanti, con una lieve riduzione dello 0,3% rispetto al 2017. L’analisi per area geografica ha confermato un maggior consumo al Sud (21,9 DDD/1000 ab die) e al Centro (18,8 DDD/1000 ab die), rispetto al Nord (15,0 DDD/1000 ab die). La spesa pro capite nazionale è stata pari a 14,3 euro ed è stata registrata una riduzione dello 0,3% rispetto all’anno precedente . Analizzando i dati per area geografica, si evidenzia una spesa pro capite di 11,0 euro al Nord, di 15,8 euro al Centro e di 18,1 euro al Sud e nelle Isole, dove si registra la maggiore riduzione di spesa e di consumo (rispettivamente -1,0% e -0,9%). Da un’analisi combinata dei consumi e del costo medio per giornata di terapia, emerge che la Campania ha presentato sia consumi sia un costo medio per dosi giornaliere più elevati rispetto alla media nazionale. Le Regioni che hanno osservato le maggiori riduzioni nei consumi rispetto al 2017 sono state Puglia (-4,1%) e Calabria (-3,0%), mentre gli incrementi più elevati sono stati osservati in Abruzzo (+3,7%) e Valle d’Aosta (+3,0%). Per quanto concerne la spesa, Sardegna (-9,7%), Veneto e Puglia (-3,4%) sono quelle con la maggiore riduzione rispetto all’anno precedente, men tre gli incrementi maggiori sono stati registrati in Molise, Abruzzo (+5,5%) e Liguria (+4,5%).


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui