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Il presidente della Regione, Michele Emiliano ha partecipato al primo confronto televisivo (in onda alle 21.30 su TeleNorba) con i tre sfidanti alle primarie con cui il 12 gennaio il centrosinistra sceglierà il proprio candidato governatore: il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati; l’ex eurodeputata Elena Gentile, e il sociologo Leonardo Palmisano.

“Queste sono primarie vere, non c’è nulla di finto e vi garantisco che i miei avversari non mi faranno sconti. Ma al di là di come andrà questo scontro, alla fine staremo tutti insieme”. Nonostante ci sia “qualcuno che è pronto a saltare su una barchetta, ma spaccare il centrosinistra è una cosa che noi non faremo”.

Secondo Emiliano, i pugliesi dovrebbero confermarlo governatore “perché – ha spiegato – io riesco a tenere insieme tutti nonostante le loro posizioni diverse. E non è una cosa secondaria. Credo di essere in grado di costruire un grande fronte per impedire la deriva della politica. Uno che fa la caricatura al Papa – ha detto riferendosi al video del leader della Lega Salvini – è preoccupante e forse rientra in un più ampio piano internazionale. Penso di essere in grado di difendere questa Regione”.

Amati, dal canto suo, ha esortato “Dario Stefàno, Italia Viva, La Giusta Causa e Azioni a prendere posizione” durante le primarie: “Non si può dire al presidente uscente ora resta a casa. Emiliano va sfidato e si può battere, come Vendola riuscì a battere Boccia nel 2005. Mi sono candidato per attestare una differenza, con Emiliano ce le siamo date in Consiglio regionale, sempre con civiltà e garbo, ma io ho soluzioni diverse”. Poi la stilettata a Emiliano: “Non possiamo allargarci a Di Cagno Abbrescia o Massimo Cassano, dobbiamo allargarci a chi tradizionalmente ha idee compatibili alle nostre”.

Anche Elena Gentile ha sostenuto le primarie per la scelta del candidato: “Sono molto convinta – ha detto – che le primarie servano al centrosinistra e alla Puglia. La nostra storia in questa Regione è nata proprio con le primarie del 2005, quando il presidente Vendola riuscì a vincerle e poi a battere Raffaele Fitto. Ho posizioni critiche rispetto a questa idea di allargamento della coalizione che ha Emiliano, che non guarda alle idee. Stefàno? Non conosco il retropensiero di Dario, ma non vorrei che finissimo per aiutare il centrodestra”.

“Le primarie – ha sostenuto Palmisano – sono molto vere e utili, inaspettatamente utili oserei dire. Girando i circoli pugliesi sto riscontrando un sentimento che temevo si fosse perso. I partiti ci sono ma vanno svegliati e riattivati”


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