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“Anno nuovo, speranze nuove. Una di queste è che le mie interrogazioni sui rifiuti, presentate nel corso degli ultimi mesi del 2019, trovino una risposta in Consiglio regionale. Risposte che non servono ad appagare una personale curiosità, ma servono a far capire ai pugliesi perché sono fra i cittadini più tartassati in Italia per il pagamento della Tari. Un esempio su tutti: i trentini pagano la metà dei pugliesi. Ora secondo voi il servizio funziona meglio in Trentino Alto Adige o in Puglia?”, lo dichiara il capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.

“I cittadini sono costretti a pagare di tasca propria i disservizi di una raccolta differenziata che costa troppo rispetto al beneficio reale prodotto e che sebbene in crescita, non fa della Puglia una regione virtuosa.

“I cittadini sono costretti a pagare di tasca propria i disservizi di un sistema che ha reso le nostre strade periferiche discariche a cielo aperto.

“I cittadini sono costretti a pagare di tasca propria di disservizi che si creano a causa di diatribe societarie di chi dovrebbe gestire e non lo fa.

“So bene che il ‘silenziatore’ che il presidente Michele Emiliano ha posto anche al suo assessore regionale Gianni Stea, vista l’assenza di risposte alle mie interrogazioni, dipendono dal fatto che aleggia sul Consiglio regionale un famigerato Piano di Rifiuti del quale si sente parlare fin dall’inizio della legislatura. Siamo a pochi mesi dalla scadenza ma nessuno lo ha visto. Né ci interessa quello che ormai è un Piano più da campagna elettorale, ovvero ciò che Emiliano promette di fare… A noi interessa sapere cosa ha invece fatto in questi quattro anni e mezzo. Di questo deve rispondere il presidente: di ciò che ha fatto, anzi di ciò che ha promesso 5 anni fa e non ha fatto… o peggio fatto anche male”.


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