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Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso ha effettuato un sopralluogo sul waterfont di San Girolamo per verificare le condizioni della battigia danneggiata a seguito del maltempo degli ultimi giorni.

Non si sono registrati danni particolari: il tratto costiero ha soltanto subito un arretramento di qualche metro su una porzione del lungomare.

“La situazione non è così negativa – ha dichiarato Galasso -. Per un tratto di poco meno di 100 metri, cioè quello in corrispondenza del varco più ampio tra le scogliere frangiflutti sommerse, si è verificata la solita erosione del ghiaino che ha rimesso a nudo la massicciata sottostante, che comunque non appare danneggiata. La novità positiva è che il mare sta depositando sul litorale molta sabbia, il che significa che con il passare del tempo aumenterà sempre più. La nostra intenzione è quella di rivedere, attraverso uno studio meteomarino dettagliato, quel tratto di scogliera che oggi costituisce un fronte aperto durante le mareggiate e dal quale passano con forza le onde, infrangendosi sulla spiaggia. Probabilmente si tratterà di restringere il varco esistente in modo tale da continuare a garantire il ricambio delle acque nello specchio antistante, assicurando però una maggiore protezione della costa”.

Sono essenzialmente due le possibilità: far emergere la parte centrale dei frangiflutti dal mare o allungare le due scogliere laterali al fine di ridurre il raggio di circolazione delle acque. “Ad ogni modo, l’arrivo della sabbia trasportata dal mare ci fa ben sperare perché, modificando leggermente l’assetto dei frangiflutti, difficilmente il litorale continuerà ad essere eroso – prosegue Galasso – Un altro aspetto da segnalare, comune a molti tratti costieri come ad esempio Torre Quetta, è che in questi casi la sabbia e la ghiaia si accumulano soprattutto nella parte posteriore, il che significa che in primavera ci sarà bisogno del consueto intervento di manutenzione per rimettere le cose al loro posto. Pertanto, quei cumuli verranno spianati per colmare le parti erose, ripristinando condizioni ottimali di fruizione della spiaggia anche in corrispondenza di quel piccolo tratta di circa 100 metri, rispetto al 1,7 km di waterfront complessivo, sistematicamente interessato dal dilavamento”.

Quindi il Comune prima della prossima stagione estiva procederà con lo spianamento della costa dove ci sono i ciottoli. Mentre ancora nessuna notizia riguardo alle due spiagge di sabbia che dovevano essere realizzate con questo appalto e delle quali nessuno dell’amministrazione fa più menzione. Eppure rientravano nel progetto di riqualificazione del lungomare e nei milioni di euro spesi, per un’opera che resta incompleta.


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