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Prima la parata in corso Vittorio Emanuele, poi la messa presieduta  da monsignor Francesco Cacucci e gli interventi del comandante del corpo Michele Palumbo e del sindaco di Bari Antonio Decaro nel teatro Piccinni. Così oggi la polizia locale ha festeggiato il suo patrono, San Sebastiano.

Momento di grande commozione per tutte le autorità locali e non che hanno preso parte alla manifestazione, le quali, oltre a ricordare alcuni momenti importanti di storia della costituzione del Corpo, tra questi l’ingresso delle donne all’interno di esso, avvenuto nel 1982, hanno anche parlato del proprio operato e dei risultati raggiunti esprimendo la necessità di guardare avanti e di non distogliere mai il proprio sguardo da quella che è la loro missione e il loro dovere nei confronti della legge e della giustizia.

“In questo tempio della cultura ho l’onore di rappresentare 561 tra donne e uomini del corpo della Polizia locale di Bari – ha commentato il comandante Michele Palumbo che ha continuato  – Bari è una delle quattordici città metropolitane d’Italia e il suo corpo rappresenta un’efficiente ed efficace realtà sotto l’asse cooperativo, riveste sovente un ruolo di riferimento sul piano logistico, formativo ed organizzativo. I dati statistici rilevano in modo significativo la qualità e la quantità dei servizi svolti nel 2019. Sono certo che se riuscissimo ad eseguire gli interventi H24 su tutto il territorio si valorizzerebbero altresì ancor più le professionalità già presenti nei nostri corpi riconoscendo loro la giusta collocazione nell’ambito delle Forze di Polizia Nazionale. Nessun traguardo sarebbe stato raggiunto senza il contributo di ciascuna delle persone che fanno parte del Corpo”.

“Se Bari oggi è riconosciuta come una città affidabile è per lo straordinario Corpo che in questi anni si è dimostrato pronto e preparato ad accogliere e gestire le grandi sfide che insieme abbiamo affrontato – ha commentato  il sindaco  Decaro il quale ha concluso – Questo percorso è cominciato qualche anno fa, con la guida del compianto generale Nicola Marzulli, ed è portato avanti con fermezza dall’attuale comandante Michele Palumbo. Sappiamo che a volte fare la cosa giusta costa il doppio, ma rispettare le regole può significare anche salvare una vita umana ed è per questo che chiederò sempre di continuare ad essere inflessibili con chi guida tenendo in mano un cellulare, di essere madri e padri quando viene fermato un giovane alla guida in stato di ebbrezza e di essere difensori dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini. Nonostante l’assunzione di tutti gli uomini che erano presenti nella graduatoria dell’ultimo concorso che era stato indetto dal Comune di Bari, il personale in dotazione al corpo è ancora molto lontano dal soddisfare il pieno fabbisogno, le richieste della quotidianità che sono sempre troppe”.

Il sindaco ha sottolineato quanto negli ultimi anni la cornice di riferimento della sicurezza urbana sia cambiata subendo profonde modifiche e novità citando la legge 48 del 2017, ma anche la legge 132 del 2018, modifiche che – ha sottolineato Decaro – “hanno costituito passi in avanti nella direzione del pieno riconoscimento del ruolo svolto dalla Polizia Locale nelle politiche di sicurezza urbana”. “L’Anci  – ha concluso il sindaco – sta chiedendo con determinazione una necessaria rivisitazione  dell’ordinamento delle polizie locali attraverso una riforma della Legge 65, che pensate, risale al 1986. Su questo siamo particolarmente impegnati nell’interlocuzione con il governo per individuare strumenti normativi, strumenti contrattuali adeguati utili a sostenere le attività e le ragioni della Polizia locale. Servono passi in avanti decisi”.

Al termine della manifestazione, alla quale, oltre alle diverse figure istituzionali, hanno preso parte anche alcune classi della scuola elementare Piccinni, si sono tenuti gli encomi per il coraggio e il senso di dovere nel corso di diverse operazioni consegnati, tra gli altri, oltre che dal sindaco e dal generale Palumbo, anche dal prefetto di Bari Antonella Bellomo.


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