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“Chi è il cretino che fa uscire queste notizie di sospetta infezione da coronavirus a Bari, a Parma e via dicendo? I medici? I direttori sanitari? Chi? Non serve a niente». Lo scrive su Facebook il virologo Roberto Burioni. «State zitti e comunicate solo le notizie certe in questo momento in cui la gente è spaventata», conclude.

A replicare a Burioni su facebook è la professoressa Maria Chironna, professoressa associata di Igiene all’Università Aldo Moro e responsabile del Laboratorio di epidemiologia molecolare e sanità pubblica del Policlinico di Bari: “Non c’è nessun cretino. Come saprà, se c’è criterio epidemiologico stringente (come aver soggiornato a Wuhan) e il soggetto risponde a definizione di caso, (c’è la clinica) va fatta segnalazione. Purtroppo, accade che le notizie trapelino lo stesso perché i casi sospetti si rivolgono ai PS, poi vengono ricoverati nei reparti dove lavorano tante persone ed è un’attimo che la notizia trapeli, nonostante il rigore di tanti colleghi che lavorano in trincea. È la gestione della comunicazione con i media il vero problema. E qui serve una filiera rigorosa. Poi, che il caso sospetto non sia un caso di nuovo Coronavirus perché c’è altra eziologia, fa tirare un sospiro di sollievo. Come avvenuto in Francia, è molto probabile che qualche caso “vero” possa verificarsi anche in Italia. L’importante è saper gestire le emergenze, anche sul piano della comunicazione. Mai mentire. Solo che le comunicazioni devono avvenire da parte delle autorità sanitarie titolate a parlare”.


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1 COMMENTO

  1. C’è stato comunque qualche cretino a Bari, probabilmente perché avere il primo caso seppure sospetto di coronavirus in Italia avrebbe, come ha, garantito visibilità a qualcuno.

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