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Più fondi per le scuole materne e nuovi poli dell’infanzia: la Regione Puglia fissa i criteri

Pubblicato da: redazione | Dom, 26 Gennaio 2020 - 12:00
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Nuovi poli per l’infanzia e interventi strutturali per i servizi per i bambini da zero a sei anni. La giunta regionale, su proposta dell’asssessore regionale Sebastiano Leo, ha approvato nei giorni scorsi i criteri di riparto regionale 2019 del Fondo per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni. I criteri adottati sono stati elaborati tenendo conto da un lato  dei bisogni economici dichiarati dai Comuni pugliesi ai fini del buon funzionamento del sistema di offerta “zerosei” in Puglia, dall’altro valutando proprio le finalità  previste dal Piano nazionale di azione per l’attuazione del Sistema integrato. I bisogni comunali raccolti confermano il dato, già rilevato in sede di Piano triennale regionale di edilizia scolastica, di una diffusa necessità di intervenire sul patrimonio immobiliare scolastico pubblico, anche nel segmento 0-6.  Dal monitoraggio emerge nettamente anche  l’esigenza di sostenere l’accesso delle famiglie ai servizi per minori da 0 a 6 anni, oggettivamente costosi, proprio per garantire la sicurezza, la salubrità degli ambienti e la qualità del progetto educativo dei minori.

La Giunta ha, dunque, definito un criterio per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione degli arredi che consente di diffondere il più possibile il numero degli interventi (fino all’importo di € 150.000,00) sia da un punto di vista della distribuzione territoriale, sia dal punto di vista della tipologia di manutenzioni. Approvato anche il criterio che consente la costruzione di Poli per l’infanzia ai sensi del Decreto legislativo n. 65/2017, criterio questo estremamente importante perché permette di iniziare un percorso, non altrimenti finanziabile, sulla via del miglioramento del sistema di offerta pubblica. Via libera dalla Giunta anche ai criteri che finanziano le scuole dell’infanzia statali e paritarie, sia pubbliche che private, garantendo un contributo economico importante che incide direttamente sulle spese per la gestione e sul costo del servizio mensa a favore delle famiglie con minori che frequentano le scuole dell’infanzia, premiando così, con un’integrazione economica, le scuole dell’infanzia nelle quali il numero dei minori che usufruiscono della mensa è più elevato. Infine è stato previsto di assegnare un contributo di € 600,00 per la riqualificazione degli arredi nelle scuole dell’infanzia rivolto ai Comuni che, applicando tutti gli altri criteri, non raggiungevano l’importo di € 1.000,00 e quindi, in virtù di una specifica previsione dell’Intesa nazionale sul riparto, non avrebbero potuto ricevere alcun finanziamento.

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