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Sono 150 i lavoratori dell’Ente di irrigazione di Puglia, Basilicata e Irpinia che rischiano di perdere il posto. La denuncia è di  del presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo.
“Ci sono 150 lavoratori a cui è stato assicurato solo lo stipendio del mese corrente e che poi dovranno decidere se fare o no i volontari – denuncia Marmo –  per colpa di uno scellerato decreto varato dal governo nazionale: succede nell’Eipli, l’ente di irrigazione di Puglia, Basilicata e Irpinia. Lo scorso 28 gennaio si è tenuta una riunione sindacale con il commissario liquidatore dell’ente, che non ha lasciato speranze per il futuro del servizio e dei livelli occupazionali. Infatti, l’Eipli, in virtù del suddetto decreto, verrà trasformato in società per azioni a totale capitale pubblico. Con un emendamento al provvedimento in questione è stata eseguita l’operazione “ghigliottina” dei  70 dipendenti pugliesi e degli 80 che operano in Campania e in Basilicata”.

“Una situazione gravissima – continua Marmo –  dovuta all’enorme massa debitoria, pari a 67 milioni di euro, notevolmente ridotta nel corso degli ultimi anni, che però non può riversarsi sul futuro dei lavoratori, a cui il governo nazionale ha deciso di non pensare. Per questo, chiedo al presidente Emiliano di intervenire per sollecitare un tavolo ministeriale che si faccia carico del problema: è indecente non occuparsi, dimenticarsi totalmente del destino di 150 persone e, insieme a loro, dello schema idrico meridionale che avrebbe bisogno di ben altra considerazione”.


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