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Da 30 a 4 giorni per eseguire una Tac del torace. Da 26 a 4 giorni per sottoporsi ad una risonanza magnetica della colonna. Da 47 giorni a 6 per una colonscopia. Da 29 a 5 giorni di attesa in media per accedere ad una prima visita ortopedica. Da 72 giorni per una mammografia bilaterale a 23. Si riducono notevolmente i tempi di attesa per eseguire esami e visite specialistiche nelle strutture della ASL di Bari, con percentuali significative del rispetto dei tempi massimi che oscillano fra l’80 e il 100%.

Sono i risultati emersi dal monitoraggio condotto dalla Direzione generale della ASL di Bari sulle liste di attesa, che ha analizzato 72 prestazioni di primo accesso, previste dal Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) comprendenti esami di specialistica ambulatoriale e accertamenti diagnostici, a loro volta suddivise fra prestazioni di priorità B (brevi da eseguire entro 10 giorni) e priorità D (differibili da eseguire entro 30 giorni per le visite specialistiche entro 60 per gli esami diagnostici).

Il report – elaborato dal RULA – Responsabile unico delle liste di attesa della ASL – mette a confronto il secondo semestre 2018 con gli ultimi sei mesi del 2019 scattando una fotografia virtuosa nella gestione delle liste di attesa.  Si registra infatti una crescita esponenziale delle percentuali di rispetto dei tempi di attesa in più ambiti specialistici con una drastica riduzione dei giorni medi di attesa attuali rispetto all’anno precedente.

All’abbattimento delle liste hanno contribuito una serie di attività strategiche messe in campo dalla direzione generale della ASL, a partire dall’aumento della capacità erogativa con il rafforzamento del personale e una migliore distribuzione del lavoro. Gli altri interventi hanno riguardato le agende con il monitoraggio continuo delle prenotazioni nelle strutture private accreditate e con la separazione delle agende dedicate alle prime visite da quelle di controllo. Sul buon funzionamento del sistema hanno inoltre inciso l’avvio del recall sia automatizzato che con risorse umane dedicate e la sinergia del RULA con i medici di medicina di base e gli specialisti ambulatoriali.

“I risultati del monitoraggio della ASL di Bari sulle liste di attesa sono una bella notizia, un dato di fatto – dichiara il presidente della Regione Michele Emiliano – ridurre drasticamente le giornate medie di attesa per eseguire esami e visite specialistiche da un semestre all’altro dimostra che l’impegno assunto nei confronti dei cittadini e’ stato rispettato e continueremo a lavorare per offrire servizi sanitari di eccellenza e nei tempi previsti per legge. Ringrazio tutti gli operatori che contribuiscono ogni giorno al raggiungimento di questi importanti obiettivi”.

“Abbiamo riorganizzato l’offerta attraverso la ridistribuzione delle prestazioni, anche sul territorio, in base all’effettivo fabbisogno – spiega il direttore generale della Asl di Bari Antonio Sanguedolce – abbiamo potenziato gli organici, implementato le tecnologie in uso agli specialisti e gli strumenti informatici, e valorizzato nelle nostre azioni anche i contributi pervenuti durante gli incontri con tutte le organizzazioni sindacali (OO.SS.) che il 12 dicembre 2016 hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa con la Presidenza della Regione che aveva tra gli obiettivi fondamentali la ridefinizione di un progetto regionale per l’abbattimento delle liste di attesa”.

Uno dei dati migliori riguarda la Diagnostica per immagini, in particolare la risonanza magnetica della colonna, prestazione nella quale si è registrato un miglioramento notevole del rispetto dei tempi previsti dal sistema sanitario nazionale, dal 64,81% al 90,48%. giorni in media di attesa per eseguire l’esame si sono infatti ridotti a 4 rispetto ai 26 del 2018.

Ottimo anche il dato delle prime visite cardiologiche: nelle prestazioni classificate come brevi – cioè da eseguire entro 10 giorni – si è passati dal 45,97% (2018) a 71,94 (2019) in crescita anche la percentuale delle prestazioni differibili dal 65,56% (2018) al 78,91%. Quantificate in giorni le visite cardiologiche sono state effettuate nella media di 12 giorni a fronte dei 29 dell’anno precedente. Si segnalano inoltre i risultati delle visite urologiche con una media di giorni che da 31 si sono ridotti a 2 per quanto riguarda le prestazioni brevi e da 27 a 3 per le differibili.

Per le prime visite ginecologiche si è verificato un incremento nella percentuale che dal 51,06% del 2018 è aumentata fino al 96,39%. In termini attesa, si parla di una media di 2 giorni a fronte dei 24 dell’anno precedente, mentre nelle differibili si è passati da 27 giorni a 3.  Nella Diagnostica per immagini, in particolare nelle Tac del torace la percentuale di rispetto dei tempi massimi ha subito un’impennata: dal 29,70% all’87,50% media nelle brevi cioè da espletare in 10 giorni, confermando invece un dato stabile ma sempre in aumento nelle differibili, dal 95,37% del 2018 al 98,85% del 2019. La media rilevata infatti conferma che le Tac vengono eseguite in 4 giorni dai 30 dello scorso anno.

Per le indagini strumentali infine si registra un notevole aumento della percentuale di rispetto dei tempi nel caso della spirometria, più che raddoppiato, partendo dal 22,99% del 2018 al 90,48% del 2019. Questo significa che da una attesa media di 56 giorni si è passati a 7 giorni nelle prestazioni brevi e nelle differibili – quelle cioè che si devono eseguire entro 30 o 60 giorni se visite o accertamenti diagnostici – la spirometria è passata da 50 giorni di media a 5.

Lo stesso vale per la colonscopia da eseguire in tempi brevi quindi entro 10 giorni: da 47 giorni di attesa si è passati a 6 giorni nel 2019. Sorprendente il dato delle prestazioni differibili: fino ad un anno fa la media di giorni di attesa era di 108 giorni a fronte dei 6 giorni registrati nel secondo semestre del 2019. La percentuale di appropriatezza è infatti aumentata dal 48,8% al 97,1%.

“I dati sono molto positivi specie perché fanno riferimento al tempo di attesa ex post ossia l’attesa effettiva, calcolata al momento dell’erogazione – spiega Carmine Parlati, Rula della ASL di Bari – quindi i numeri emersi non sono proiezioni ma dati che certificano esattamente quello che accade nelle nostre strutture. L’aumento delle percentuali di rispetto dei tempi – continua Parlati – è il frutto di una migliore e più efficiente riorganizzazione del lavoro che la ASL ha intrapreso ormai da tempo per assicurare l’erogazione dei servizi e delle prestazioni nei tempi previsti dalla legge e per garantire i diritti dei pazienti in termini di qualità ed efficienza del sistema sanitario locale”.

Di seguito l’analisi delle principali prestazioni oggetto della indagine del RULA.

Prestazioni di specialistica ambulatoriale

Prima visita ortopedica

Ottima la crescita della percentuale del rispetto dei tempi massimi che per la categoria delle prestazioni brevi è passata dal 27,63 del 2018 all’88,78% nel 2019 e nelle differibili, ossia le prestazioni che possono essere erogate fra i 30 e i 60 giorni, il dato è aumentato quasi del doppio, passando dal 46,85% al 90,75%. I giorni di attesa si sono significativamente ridotti, da una media di 29 a 5 giorni nel confronto 2018-2019, nelle brevi, e nelle differibili, da 32 a mediamente 5 giorni.

Prima visita oncologica

Si è passati da una percentuale già ottima del 94,74% del 2018 al 100%  con un sensibile miglioramento nelle prestazioni brevi e confermata al 100% anche nelle differibili. I giorni di attesa in media già bassi- 3 – si sono azzerati l’anno successivo.

Prima visita pneumologica

La percentuale di rispetto dei tempi va dal 23,44% del 2018 al 93,92% nel 2019. Positiva anche la progressione nelle prestazioni pneumologiche differibili passate dal 43,87% al 94,92% con una media ridotta da 59 giorni a 5, nelle brevi da 52 a 4 giorni.

Mammografia bilaterale

Anche in questo ambito la percentuale di rispetto dei tempi è cresciuta sensibilmente, dal 43,56% al 66,48% e ha subito una lieve flessione nelle mammografie differibili, in quanto è calato dall’85,93% all’81,99%. Tuttavia la media dei giorni è decisamente migliorata da 72 a 23.

Prestazioni di Diagnostica per immagini

Tac dell’addome superiore senza e con MDC

Nelle prestazioni brevi si è passati dal 40% del 2018 all’83,33% e nelle differibili dal 95,38% al 100%. Questo significa che è possibile eseguire in tutte le strutture della ASL di Bari una Tac dell’addome in 5 giorni, a fronte dei 28 giorni dello scorso anno, con una riduzione netta dei tempi di attesa.

Tac cranio encefalo

La percentuale del rispetto dei tempi di attesa è migliorata notevolmente: nel 2018 era fermo al 39,42%, nel 2019 è schizzato all’80,49% per quanto riguarda gli esami da espletare in tempi brevi. Ottimo anche il risultato negli esami differibili, con un 98,88% del 2018 salito al 99,28%. Tradotto in  numeri di giorni di attesa, si evince una media di 5 giorni, a fronte dei 21 dello scorso anno.


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