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L’azienda barese Roboze produrrà gratuitamente con stampanti 3D valvole per i respiratori usati per i malati di Covid-19. In pochissime ore, dopo la richiesta di aiuto da parte di alcuni ospedali italiani, lo stabilimento di Bari si è adoperato per la produzione di centinaia di valvole, che saranno fornite gratuitamente. Saranno utilizzate più di venti stampanti 3D che erano in linea di assemblaggio, in grado di lavorare con materiali polimerici ad alte prestazioni di quelli utilizzati fino ad oggi in settori come l’aerospazio. Le prime 100 valvole, commissionate dall’azienda Isinnova, saranno destinate alla Protezione civile di Brescia. Le prossime in produzione andranno all’ospedale Vito Fazzi di Lecce e negli Stati Uniti. «Non potevamo rimanere a guardare. Sono orgoglioso di poter reindirizzare le nostre risorse a sostegno di chi ne ha bisogno e contribuire ad aiutare chi oggi non esita di mettersi in prima linea per combattere questo mostro invisibile, gli operatori sanitari e gli ospedali» spiega Alessio Lorusso, CEO&Founder. «Oggi più che mai il genio italiano si unisce per il bene dell’Italia e del mondo» continua Lorusso, che di dice «a disposizione del Paese» e pronto a «fornire gratuitamente» le proprie «competenze, tecnologie e componenti per fronteggiare l’emergenza nazionale».


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