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Il premier Giuseppe Conte ha parlato stasera in diretta della proroga delle misure di chiusura del Paese fino al 13 aprile 2020 e ha firmato il Dpcm che proroga i blocchi fino a quella data. «Non possiamo allentare misure e disagi». I morti sono «una ferita che mai potremo sanare: non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti».

«Pochi irresponsabili danneggiano tutti». «C’è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole: abbiamo disposto sanzioni severe e misure onerose. Non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni rechino danni a tutti». «Se i dati si consolidano allentiamo le misure. Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”. «Proroga fino al 3 maggio? Ipotesi non accreditata, in questo momento è presto. I nostri esperti aggiornano dati ogni giorno, fino al 20 aprile ci saranno elaborazioni». Sul Mes: «Così com’è è inadeguato a fare fronte a questa emergenza. È uno strumento nato per choc asimmetrici, noi stiamo attraversano uno tsunami di portata epocale. Il Mes può essere in prospettiva, se verrà snaturato e posto nell’ambito di un ampio ventaglio di interventi, senza condizionalità preventive o successive, può essere uno strumento fra gli altri che ci offriranno la possibilità di mettere in piedi una strategia europea». Infine sulle passeggiate con i bambini: “Non le abbiamo autorizzate, abbiamo detto che se il genitore non sa dove lasciare il bimbo minore quando va a fare la spesa può portarselo”.


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