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Ricoveri, visite ed esami in Puglia ripartono lunedì 4 maggio previo appuntamento telefonico. Verrà data priorità ai pazienti in lista di attesa in base a patologia e condizione clinica e in tutti gli ospedali, reparti, ambulatori e Rsa sono previste rigide misure per distanziamento fisico, igiene delle mani e dispositivi di protezione. Lo annunciano il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro.

Quindi, ricoveri, visite ambulatoriali, esami diagnostici, esami di laboratorio, day service, e tutte le prestazioni sanitarie non urgenti, ripartiranno secondo un cronoprogramma a step che terrà conto dell’andamento della epidemia. I cittadini che hanno prestazioni in sospeso saranno via via contattati dalle Asl in base a lista di attesa, tipo di patologia e condizione clinica. Saranno chiamati i pazienti già prenotati nel periodo della sospensione. Ogni ospedale dovrà dare priorità ai ricoveri già programmati nella fase di lockdown e non ulteriormente procrastinabili, tenendo conto dei pazienti già in lista di attesa da 60 giorni. Gli operatori sanitari saranno controllati agli ingressi con termoscanner e tutti gli spazi saranno riorganizzati per assicurare il distanziamento fisico.

Per quanto riguarda i ricoveri, i pazienti sospetti o confermati Covid-19 saranno rimandati fino a negativizzazione. I pazienti provenienti da altre regioni, prima di accedere al ricovero, dovranno osservare il periodo di “quarantena”. Prima di ogni ricovero programmato si procederà nei 7 giorni precedenti all’isolamento preventivo del paziente accompagnato da uno screening telefonico. Nel periodo successivo al triage telefonico, sarà effettuato il tampone anche in pazienti asintomatici. Ogni Asl potrà riattivare le attività di specialistica ambulatoriale, l’accesso alle strutture sanitarie avverrà previo appuntamento. Dovranno essere garantiti il distanziamento fisico, sanificazione costante degli ambienti e igiene delle mani. Le prestazioni potranno essere erogate anche in orario serale e prefestivo.

Gli ingressi delle strutture saranno presidiati da personale incaricato che verificherà la reale necessità di accedere e le condizioni di salute della persona. L’uso della mascherina è obbligatorio, accesso negato agli accompagnatori. Le operazioni di sportello all’interno dei CUP saranno assicurate privilegiando i canali telematici e telefonici. Si eviterà la sosta dei pazienti nelle sale di aspetto e davanti agli sportelli nel rispetto delle norme di prevenzione del virus. In caso di ricovero in struttura tipo RSA – RSSA – Casa di riposo – Riabilitazione ex art. 26 al paziente, sia che provenga dall’ospedale sia che provenga dal domicilio, sarà effettuato il test del tampone eseguito non oltre le 72 ore precedenti la data di accesso alla struttura e avente esito negativo. In struttura alloggerà in stanza singola per 14 giorni, dopodiché sarà ripetuto il test del tampone. In caso di doppio esito negativo, l’assistito sarà ammesso a frequentare le attività che si svolgono all’interno della struttura.


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