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L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ritiene che l’epidemia di coronavirus possa provocare un aumento/peggioramento dei disturbi alimentari, in particolare anoressia, bulimia nervosa. L’allarme è dell’Iss che ha quindi avviato  “Manual”,  il progetto del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute, ma anche con esperti regionali, società scientifiche e associazioni di settore e che ha come obiettivo la mappatura territoriale dei centri dedicati alla cura dei disturbi alimentari.

Nata in un momento in cui, a causa delle conseguenze della pandemia da Covid-19, si riscontra un aumento del rischio di ricadute e peggioramento dei disturbi dell’alimentazione o dell’insorgere di un disturbo ex novo, l’iniziativa è basata sulla raccolta di dati che risultino utili, poi, ad offrire, informazioni e supporto per chi ne abbia necessità. Attraverso i questionari che l’ISS riceverà dai centri, infatti, sarà possibile avere a disposizione non soltanto informazioni precise sulla tipologia e sull’offerta delle strutture territoriali, ma anche un profilo delle persone che soffrono di tali disturbi: caratteristiche legate all’età, al genere, alla diagnosi, al trattamento o al supporto psicologico, saranno informazioni preziose per dare consistenza a un problema di cui per sua natura è difficile delineare i tratti.

Un progetto che giunge in un momento in cui la situazione di crisi rischia di compromettere la possibilità di offrire sostegno psicologico adeguato e in cui si rende ancor più necessario identificare tempestivamente i disturbi dell’alimentazione: questi ultimi, infatti, possono comportare, tra le altre conseguenze, anche un aggravio delle condizioni di rischio dell’organismo nel caso di infezione da Coronavirus.

(foto ANSA)


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