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Una manifestazione “contro” che racconta la rabbia di una parte della popolazione alle prese con la crisi economica e sociale post lockdown da Covid-19: contro il governo Conte e la politica, contro la moneta unica europea (con la proposta della Lira italica), contro la gestione della pandemia, contro il vaccino e finanche contro la stampa di “sistema”. Si è svolta a Bari, questa mattina (31 maggio), la protesta in piazza delle Libertà da parte dei Gilet arancioni uniti dietro l’ex generale Antonio Pappalardo.

“La nostra festa è già iniziata ieri in tutta Italia – racconta Rocco Dimita, segretario regionale dei Gilet arancioni -. Il popolo dice no a questi governati abusivi, il popolo è sovrano e vuole votare. Non siamo dei violenti, ci stiamo ribellando ma in totale tranquillità”. La protesta ha visto la partecipazione di centinaia di persone tra slogan, striscioni (foto in basso) e fischietti. In tanti non hanno indossato le mascherine. Presente anche il leader del movimento, il generale Antonio Pappalardo. “Non c’è nessuna legge che ci obbliga ad indossare la mascherina – ha detto – ma solo dei decretini. I polmoni sono i miei e io respiro liberamente. Chiediamo la fine di questo Governo che non fa che tenerci prigionieri. La pandemia non esiste”.

“Il coronavirus non è letale – ha ribadito – ammazza gli ultra 80enni malati. Basta con le menzogne e le falsità, avete terrorizzato il popolo italiano, lo avete annichilito”.


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