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I poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno fermato Alessandro Signorile, classe ’77, ritenuto responsabile, insieme ad altri complici, della rapina effettuata a un dipendente del distributore carburanti IP di Bari, in via Trisorio. Al termine dell’udienza di convalida il Gip del Tribunale di Bari, pur non convalidando il fermo, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato. La rapina, avvenuta la mattina del 12 giugno in corso della Carboneria nei pressi di un istituto bancario, era stata perpetrata ai danni di un dipendente del distributore di carburanti IP di via Trisorio, avvicinato da un uomo armato di pistola il quale, dopo essere sceso da un’Opel Astra poi risultata rubata, lo ha costretto a consegnargli l’incasso dei giorni precedenti pari a 9600 euro, che il dipendente stata andando a depositare in banca.

I poliziotti hanno raccolto una serie di filmati registrati dalle telecamere di video sorveglianza della zona, accertando che i due malviventi che viaggiavano a bordo dell’Opel Astra erano seguiti da un autocarro di colore rosso con altre persone a bordo. Dall’analisi delle immagini è stato possibile rilevare la targa dell’autocarro riconducibile ad Alessandro Signorile. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno perquisito la ditta sita in via Bruno Buozzi nella mattina del 18 giugno ed hanno rinvenuto sia l’autocarro rosso sia l’Opel Astra rubata che aveva, al momento del rinvenimento, targhe modificate, giubbotti catarifrangenti di colore arancione identici a quelli utilizzati dai due malviventi a bordo, ricetrasmittenti e passamontagna.


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