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Task force delle forze dell’ordine per contrastare i fenomeni dei roghi abusivi appiccati nei quartieri di periferia che mettono a rischio l’ambiente e la salute dei residenti. Lo ha deciso il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.  I roghi vengono solitamente accesi da persone che smaltiscono illegalmente i rifiuti, anche di grandi dimensioni, nei territori disabitati, prevalentemente di campagna, creando delle vere e proprie discariche abusive.

Già negli anni scorsi il Comitato aveva disposto un controllo interforze, che si era anche avvalso delle attività delle associazioni di volontariato del territorio impegnate a segnalare illeciti o la presenza di persone intente a dar fuoco a materiali di risulta. Da qualche giorno, quindi, Carabinieri, Polizia locale e Carabinieri forestali sono impegnati in attività di pattugliamento, avvalendosi dell’utilizzo di droni, dispositivi che in questo tipo di attività si sono dimostrati particolarmente utili.

Uno dei primi obiettivi condivisi questa mattina all’interno del Comitato è quello di intervenire sul territorio del Municipio IV, in particolare nel quartiere di Santa Rita dove, soprattutto d’estate, si concentrano questi fenomeni. Roghi vengono segnalati anche a Japigia e Sant’Anna.  Nel frattempo, sempre sul fronte della prevenzione degli incendi, è già in vigore l’ordinanza sindacale valida dal 15 giugno al 15 settembre 2020 con cui si dichiara lo stato di grave pericolosità degli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo della Regione Puglia, fatta salva la possibilità, in caso di necessità contingenti, di posticipare al 30 settembre lo stato di allertamento delle strutture operative.

Nel provvedimento si invita chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci le suddette aree, comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste al loro interno, a darne immediata comunicazione alle competenti autorità locali, riferendo ogni utile elemento territoriale per la corretta localizzazione dell’evento. Nel provvedimento si ribadisce il divieto nelle aree a rischio incendi di accendere fuochi, esplosivi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;   usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le PPMPF ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace; tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate;  fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;  esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici; transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate;  transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti; abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.

Nelle zone ad alta densità turistica, al fine di mitigare situazioni di rischio (parcheggi e assembramenti di veicoli non autorizzati, accatastamento di rifiuti), i Comuni possono autorizzare nei pressi di aree boscate parcheggi temporanei a condizione che i gestori pongano in essere misure di prevenzione antincendio (indicazione/segnalazione delle via di fuga, rimozione della vegetazione erbacea e della necromassa, rimozioni di rifiuti) e di sorveglianza dedicate, nonché dispongano in loco di attrezzature idonee e di pronto utilizzo quali estintori, cisterne d’acqua e simili necessari a estinguere eventuali principi di incendio. I Comuni dovranno comunicare alla sezione Protezione civile della Regione Puglia il piano degli interventi di prevenzione incendi adottato, nonché il nominativo e il recapito telefonico del referente responsabile del parcheggio temporaneo.


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