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Fa discutere la decisione del governatore Michele Emiliano di sospendere la didattica in presenza da venerdì in tutte le scuole pugliesi (escluse le scuole per l’infanzia) a causa dell’impennata da contagi Covid. Sotto accusa non è tanto il blocco delle attività per preservare la salute dei più piccoli ma il differente approccio del governo Emiliano nelle varie fasi dell’emergenza sanitaria: dai proclami a venire in vacanza in Puglia quest’estate fino agli annunci sull’efficacia del sistema sanitario. Poi nel giro di pochi giorni l’impossibilità di tracciare tutti i contagi e il boom di tamponi positivi.

Per ora restano le gravi conseguenze psicologiche per gli studenti, che torneranno ad approcciarsi allo studio con la didattica a distanza sperimentata durante il lockdown. “Dovevamo rimanere chiusi nelle nostre regioni – racconta un genitore – non era difficile, non era improponibile. Dovevamo andare con i piedi di piombo. Invece no. Chi in Grecia, chi a Malta, gli stranieri qui, noi lì, non era passato un anno dal lockdown ma pochissimi mesi e noi abbiamo vissuto manco se il virus fosse un lontano ricordo. Adesso a farne le spese saranno i bambini e tutti gli studenti perché per loro non esiste un “finanziamento” speciale che permetterà di recuperare quello che perdono. I ragazzi hanno già perso e noi adulti siamo stati gli artefici di questa sconfitta”.

“Resilienza. In questo i bambini sono maestri, ma sostengono un prezzo altissimo in termine di sofferenza, instabilità relazionale, perdendo elementi essenziali al loro benessere e alla loro crescita”.

“Perché sapete anche i migliori illusionisti del mondo finiscono prima o poi di tirare fuori risposte dal cilindro. E io credo di aver toccato il fondo di quel cilindro. Sapete perché? Perché ho in mente i ragazzi ammassati quest’estate nelle varie discoteche oppure le nostre spiagge assalite dai turisti”.

“Igienizza sempre le manine. Metti la mascherina. Distanziati. Aspetta la campanella in fila, fermo. Rinuncia a giocare. Rinuncia ad abbracciare. Rinuncia a toccare. Fai ricreazione seduto. Metti il giubbotto in una busta. Non portare penne e colori da casa a scuola. Non portare penne e colori da scuola a casa. Non prestare la gomma al compagno. Non accettare nulla dal compagno. Smetti di sussurrare segreti all’orecchio del tuo amico del cuore. Vai in bagno quando ti dicono che puoi andarci. È per il bene di tutti. Fallo. Lo hai fatto? Bene, ora stai a casa”.


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