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Linee internet a singhiozzo o addirittura disconnesse a causa di lavori sulla rete. Scuole che non hanno fornito tablet come da programma. La didattica a distanza naufraga ancora prima della partenza a Bari e in tutta la Puglia. Perché, nonostante i tre mesi di lockdown, ancora una volta gli istituti non erano pronti e le aziende che forniscono i servizi lo stesso.

Oggi abbiamo ricevuto decine di segnalazioni di disagi da parte di genitori disperati che non sono riusciti, non per loro volontà, a garantire la dad ai loro figli. “Sono una mamma di una ragazza di 11 anni – ci racconta – che frequenta la seconda media di una classe digitale in una scuola barese. Vorrei sapere se è normale quanto sta accadendo: inizio dell’anno scorso: prima media nessuno ha visto gli iPad. Poi con l’arrivo della pandemia hanno consegnato gli iPad che sono stati restituiti a giugno. Inizio quest’anno, seconda media classe sempre digitale, nessuno ha visto l’ombra degli iPad. Mia figlia non ha quindi il tablet né la connessione che dovevano essere garantiti dalla scuola: se non si presenta alla dad risulta assente. Ho allertato la scuola e siamo ancora in attesa. Nel frattempo ho fatto i salti mortali per garantire una connessione a mia figlia. Non tutti hanno internet in casa”.

C’è chi poi si è “svegliato” con il messaggio di compagnie elettriche o telefoniche che annunciavano interruzioni alla linea. “Ci sono mamme che non sono andate a lavorare per accudire i figli durante una dad che non è stato possibile garantire a causa di cause non dipendenti da noi – ci racconta un’altra mamma – è mai possibile questo? Possibile che ogni volta a dover subire sono i più piccoli?”. Problemi anche per le connessioni da parte delle scuole: diversi docenti hanno avuto difficoltà e gli istituti stanno provvedendo per aumentare la velocità di trasmissione dati.

Sulla questione interviene anche il coordinamento dei genitori attivi “La Scuola che vogliamo – scuole diffuse in Puglia”. “Denunciamo – si legge in una nota –  la grave difficoltà di innumerevoli famiglie nel gestire i collegamenti da casa. Si evidenziano in particolare le enormi difficoltà relative a reti insufficienti, dispositivi obsoleti e soprattutto impreparazione tecnica da parte degli adulti di riferimento, soprattutto dei padri e delle madri dei bambini e dei ragazzi iscritti alle Scuole del primo ciclo”.

Inoltre il coordinamento denuncia ulteriori disagi per i bambini ed i ragazzi appartenenti alle famiglie più fragili che vivono nei quartieri periferici e semiperiferici delle città pugliesi, in particolare i bambini ed i ragazzi stranieri e quelli interessati da povertà educativa e disagio economico. “Per questi ultimi –  continua la nota –  si evidenzia la sospensione del servizio di mensa scolastica all’interno delle classi a tempo prolungato della scuola primaria un elemento di grave criticità per il benessere e la salute di questi minori. Ci appelliamo pertanto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte affinché dispongano un intervento urgente a difesa del diritto alla Studio e alla Salute per i minori in condizione di fragilità residenti in Puglia e chiediamo che a loro, al pari di tutti i bambini e le bambine, le ragazze ed i ragazzi italiani, francesi, britannici, tedeschi, olandesi sia assicurato il diritto all’Istruzione e al Benessere”.


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