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Recupero dei farmaci ancora validi non più utilizzati e correttamente conservati nelle farmacie cittadine o donati da privati a seguito del cambio e della fine di una terapia, decesso del malato o semplice donazione, al fine di riutilizzarli per finalità umanitarie e assistenza sanitaria in favore degli utenti dei servizi sociali e degli enti assistenziali e caritativi in grave situazione di marginalità economico-sociale, è questo l’obiettivo del progetto firmato lo scorso 12 novembre.

Un protocollo di intesa, che vede come firmatari, oltre al Comune di Bari, anche l’Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Banco farmaceutico, Caritas diocesana e associazione di solidarietà sociale “Rogazionisti – Cristo Re onlus”, che avrà per il momento una durata di un anno e vedrà la realizzazione, in fase sperimentale, dell’Emporio della salute, una rete diffusa per la raccolta e la distribuzione di farmaci per fini sociali.

Il recupero dei farmaci ancora validi rappresenta uno strumento educativo che, se da una parte insegna ai cittadini a riconoscere il valore etico dei medicinali, dall’altra permette di aiutare coloro che non hanno la possibilità di acquistarli, di far risparmiare il costo dello smaltimento e di ridurre i conseguenti effetti nocivi sull’ambiente.

“Sono particolarmente soddisfatta del protocollo sottoscritto – ha dichiarato l’assessore al Welfare Francesca Bottalico – che rappresenta un ulteriore passo verso l’apertura del primo presidio socio-sanitario pubblico per la prevenzione e che al tempo stesso consolida il nostro impegno affinché l’accesso alle cure e ai farmaci sia un diritto di tutti e tutte, specialmente delle persone più fragili. L’Emporio della salute è un progetto di solidarietà e innovazione sociale che incontra i nuovi bisogni, in crescita soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, che rafforza il piano delle azioni e delle strutture per il contrasto alle povertà estreme che in questi anni abbiamo realizzato come assessorato al Welfare e rete territoriale. Il nostro impegno per prevenire il rischio di nuove forme di disuguaglianza e per non lasciare indietro nessuno prosegue attraverso questo nuovo servizio e il poliambulatorio popolare, che attiveremo a seguire, e si rafforza anche tramite tutte le azioni di assistenza domiciliare, quadruplicate in questi anni, e l’attivazione dei primi condomini sociali per i cittadini più vulnerabili e con disagi socio-sanitari” – ha concluso la Bottalico.

Il protocollo, che nel dettaglio, definisce le modalità di collaborazione dei soggetti aderenti al progetto, coordinato dall’assessorato comunale al Welfare, con riferimento all’integrazione delle competenze e delle risorse disponibili, all’esercizio di attività congiunte nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità, al monitoraggio costante e alla promozione del progetto nel suo insieme, coinvolgerà un primo gruppo di farmacie cittadine che aderiscono volontariamente alla sperimentazione. Presso queste ultime, indicate dall’OdF, dalla Federfarma e dalla Fondazione Banco farmaceutico onlus, saranno collocati appositi contenitori per la raccolta e sarà visibile il logo “Recupero farmaci ancora validi non scaduti per l’Emporio della salute” insieme a quelli dei partner del progetto.

“Fare rete è indispensabile – commenta Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat – per offrire ai cittadini servizi che rispondano adeguatamente alla domanda di salute che, soprattutto in questa grave emergenza sanitaria, arriva in particolare dalla fascia più debole e fragile della popolazione. I farmacisti confermano il loro impegno a rendere sempre più forti le sinergie interistituzionali e interprofessionali a tutela della salute pubblica e invitano i cittadini a fare un gesto di solidarietà perché un bene prezioso come il farmaco non vada sprecato”.

I cittadini che vorranno effettuare una donazione, prima di immettere i medicinali nell’apposito contenitore, riceveranno la collaborazione del farmacista, che effettuerà un primo controllo sui farmaci donati verificando se sussistano i requisiti e le condizioni previste per la donazione. Il ritiro dei medicinali presso le farmacie sarà organizzato dall’associazione “Ideando” individuata dalla Caritas diocesana in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti, la Federfarma e la Fondazione Banco farmaceutico Onlus. Almeno una volta ogni 15 giorni un responsabile dell’associazione Ideando preleverà i medicinali presenti nei contenitori.

Le farmacie promuoveranno l’iniziativa con la diffusione di apposite brochure informative predisposte dal Banco farmaceutico e condivise con l’Ordine dei Farmacisti e Federfarma.

“Le persone più ai margini della nostra città possano sperimentare il volto di una società che tende tutta ad essere una “madre solidale”, per riprendere una felice espressione di papa Francesco – ha sottolineato don Vito Piccinonna, direttore della Caritas diocesana – Il mio auspicio è che questo emporio possa manifestare una ulteriore attenzione in questo senso”. Commento al quale si aggiunge quello di Francesco Di Molfetta, direttore del Banco Farmaceutico, il quale oltre a ringraziare l’assessore Bottalico per l’avvio del progetto ha sottolineato che quest’ultimo “porterà grandi benefici alle persone più povere che hanno difficoltà ad accedere ai farmaci. Banco farmaceutico è orgoglioso di poter dare il proprio contributo all’iniziativa, per portare ristoro alle persone meno abbienti che dobbiamo guardare come uomini e come nostri fratelli”.

L’Emporio della salute avrà sede nei locali messi a disposizione all’interno del Villaggio del Fanciullo dall’associazione “Rogazionisti – Cristo Re onlus”, individuati dal Comune attraverso un bando nell’ambito della co-progettazione per il rafforzamento delle reti locali per il contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici e il recupero delle eccedenze (in attuazione della L.R. 13/2017).

“Siamo onorati di ospitare l’emporio presso gli spazi del Villaggio del Fanciullo di Bari dei Padri Rogazionisti – conclude padre Vincenzo d’Angelo, direttore del Villaggio -. Questo è da sempre luogo vocato all’aiuto del prossimo e di tutti i bisognosi. Oggi aggiungiamo alla mensa sociale Sant’Annibale, già in funzione, un’ulteriore risposta a bisogni basilari come alimentazione e salute, messi ancora più in discussione dalla terribile pandemia che stiamo vivendo”.

 


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