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Sul tavolo del Governo ci sono già le prime ipotesi sulle restrizioni per il Natale a causa dell’emergenza Coronavirus. Per ora le decisioni sono premature anche perché il Governo vuole attendere i dati fino al 3 dicembre e come la curva epidemica si svilupperà. Ma le ipotesi sono già al vaglio. Per quanto riguarda lo shopping, potrebbe essere contingentato per evitare assembramenti, quindi in base alle fasce di età. Nessun divieto per il cenone in casa ma forti raccomandazioni con il limite di sei persone a tavola, che siano conviventi o parenti stretti. Limite che diventerebbe invece obbligo nei ristoranti che potrebbero quindi riaprire forse solo per i festivi. Il coprifuoco potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte la sera della vigilia di Natale, mentre per Capodanno si potrebbe andare avanti di qualche ora. Attualmente il coprifuoco scatta alle 22.

“Resto molto prudente, ma i nostri esperti del Cts ci dicono che la curva dei contagi si va stabilizzando. È ancora presto per dirlo, ma ci sono valide ragioni per credere che le ultime misure comincino a dare qualche risultato”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza su ‘La Stampa’, avvertendo che “i prossimi 7-10 giorni saranno decisivi”. Per il vaccino, all’inizio avremo dosi per 1,7 milioni di persone (personale medico-sanitario e Rsa), ma per “le vere vaccinazioni di massa dovremo aspettare il secondo semestre del 2021”. Mentre per le feste di Natale “la mia testa è concentrata su quello che accadrà alla fine della prossima settimana; su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre. Questa, per me, è davvero una discussione lunare”.


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