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Per la seconda ondata di contagi Covid la prefettura di Bari prosegue con i controlli in tutta la provincia. Nelle ultime 24 ore sono state controllate 1986 persone, e 74 cittadini sanzionati per non aver indossato mascherine o in relazione al mancato rispetto del distanziamento. Ma non si registrano denunce per chi viola l’obbligo di quarantena Covid. Nel contempo gli esercizi commerciali controllati sono stati 133, un solo titolare sanzionato e zero chiusure.

A Bari, con i dati aggiornati al 22 novembre 2020, sono 3.229 le persone in isolamento domiciliare, di cui 3.191 sono coloro che hanno contratto il coronavirus. Nello specifico, sono 845 i casi di positività tra i giovani di età compresa tra i 20 e i 39 anni: 438 tra i ragazzi tra i 20 e i 29 anni. Le statistiche del Comune di Bari mirano a comprendere la direzione in cui orientare le iniziative a sostegno delle persone in stato di quarantena fiduciaria e, tra queste, quelle effettivamente malate di Covid19.

L’indagine del Comune di Bari si focalizza sulle zone della città con maggiormente popolose con casi di isolamento domiciliare, al netto del numero dei ricoveri ospedalieri. Nell’area compresa tra i rioni Marconi, San Girolamo, Fesca, San Paolo e comprensiva della zona industriale di Bari, si è passati da 412 positivi ai 760 casi di persone costrette alla quarantena.

A seguire, tra Japigia, San Giorgio e Torre a Mare i casi sono passati dai 336 ai 578 contagiati del 22 novembre, da 271 a 516 positivi a Poggiofranco e da 263 a 439 casi nel quartiere Libertà. Incidenza alta anche a Carrassi, con numeri aumentati da 211 a 378 persone in isolamento. Passa da 99 a 157 i casi di isolamento ai rioni Umbertino e Madonnella.

 


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