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“Dopo 20 anni di tagli oggi siamo tutti consapevoli che bisogna investire in sanità. Troviamo un finanziamento adeguato”: lo scrive su facebook il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, in merito alla discussione della distribuzione dei 209 miliardi dell’accordo Next Generation Ue, la quota che nei prossimi sette anni spetterà all’Italia.

Dei 209 miliardi del Recovery Fund, 9 miliardi dovrebbero essere destinati alla Sanità. “E’ una cifra inaccettabile – dice all’Ansa Anelli – e il ministro Speranza, con il quale abbiamo avuto un confronto, è d’accordo con noi. Riteniamo che i 20 anni di tagli abbiano bistrattato la sanità. La differenza di vittime del Covid tra Germania e Italia va ascritta anche a questo. Il territorio è fermo a 50 anni fa, c’è un’arretratezza spaventosa di carattere organizzativo e, per questo, servono ingenti risorse per creare una nuova organizzazione. Abbiam bisogno anche di ospedali moderni, molti sono allocati ancora in strutture dell’inizio del secolo scorso. E, infine, dobbiamo essere competitivi anche per trattenere i nostri medici specialisti migliori che migrano all’estero: i professionisti vanno via perché all’estero vengono pagati meglio”. Infine, Anelli propone un “fondo per colmare le diseguaglianze nei diversi sistemi sanitari regionali”. ANSA


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