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“Vogliamo fare un atto di vera e profonda devozione al santo Gennaro perché siamo uniti nel suo nome. E’ lui che ci aiuta a vivere e a testimoniare la fede e, anche se il sangue non si scioglie, non significa chissà cosa”. Sono le parole pronunciate dal cardinale arcivescovo Crescenzio Sepe ai piedi dell’altare maggiore del Duomo di Napoli.

Sepe ha preso tra le mani la teca del sangue di San Gennaro, che è ancora solido, e prima di impartire la benedizione ai fedeli presenti in chiesa ha aggiunto: “E’ tutto scritto nel cuore di Dio e di Gennaro. L’importante è che noi ci sentiamo veramente uniti e partecipi di questo evento così particolare, che è la nostra devozione al nostro santo protettore”.

Da questa mattina diversi sono stati i tentativi, l’ultimo alle 18.30. Il miracolo di San Gennaro non si è verificato.  Secondo la tradizione popolare, qualora non si verificasse lo scioglimento del sangue, sarebbe presagio di cattiva sorte nei confronti della città e dei partenopei. L’ultima volta nel dicembre del 2016. (rai news- foto wikipedia)


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