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Si allentano, a partire da oggi e fino alla giornata di mercoledì 30 dicembre, le restrizioni previste dal decreto presentato dal presidente del Consiglio dei ministri per i giorni di festa di Natale e di Capodanno. Anche la Puglia torna oggi ad essere “zona arancione”, secondo una tregua momentanea che permetterà una maggiore possibilità di spostamento e di azione per la collettività, rispetto a quanto consentito in “zona rossa”, in vigore a partire dal giorno della vigilia di Natale. Ma cosa cambia, di fatto, nei prossimi tre giorni prima della prossima stretta di Capodanno?

Nei giorni arancioni di dicembre – come anche il prossimo 4 gennaio – si potrà circolare liberamente nel proprio comune di residenza, ma resterà pur sempre in vigore il coprifuoco a partire dalle ore 22 e fino alle 5 del mattino. L’autocertificazione dovrà essere compilata solo in caso di spostamento durante le ore di coprifuoco o al di fuori dello stesso comune o della regione: in questi ultimi casi, le uniche motivazioni consentite sono quelle di necessità, urgenza, lavoro e salute. Una deroga consente, tuttavia, gli spostamenti dai comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti, per una distanza massima di 30 chilometri e, comunque, escludendo gli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia. Analogamente alla zona rossa, resta consentito muoversi per assistere un parente o un amico non autosufficienti, senza limiti di orario, oltre a recarsi in un’abitazione privata, se si è al massimo in due.

Via libera all’attività sportiva all’aperto e allentamento delle restrizioni imposte, fino ad ora, agli esercizi commerciali: tutti i negozi saranno aperti, con possibilità di allungare il proprio orario fino alle 21 e anche in orario continuato, in modo da diluire il flusso di utenza e ridurre il rischio di assembramento. Ciò non vale, ancora, per bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, che saranno ancora chiusi al pubblico ma potranno effettuare solo servizio d’asporto fino alle 22 o  domicilio.

Secondo quanto previsto dal cosiddetto “decreto Natale”, permane l’obbligo di porsi in stato di quarantena fiduciaria della durata di 14 giorni per tutti coloro che si dovessero recare all’estero entro il 15 di gennaio. Restano in vigore, altresì, l’obbligo di indossare la mascherina sia all’aperto che al chiuso e il divieto di assembramento. 


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