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Apparecchiature e dispositivi da terapia intensiva, monitor multidisciplinari, moderni sistemi di ventilazione, invasiva, non invasiva e alti flussi. Al Policlinico di Bari è in fase di completamento la struttura campale OBI – Subintensiva: la seconda delle tre previste dalla Regione Puglia e dalla Protezione Civile in vista della terza ondata di contagi Covid. Nei giorni scorsi è stato inaugurato il reparto campale nel Policlinico Riuniti di Foggia.

Nel nuovo edificio prefabbricato Covid al Policlinico di Bari, da completare entro la prima metà di gennaio, ci saranno 16 posti letto per per migliorare l’accoglienza di chi giunge in ospedale e in particolare per i pazienti con un accertato contagio o col forte sospetto da coronavirus. I lavori avanzano seppur con qualche giorno di ritardo, il completamento è previsto prima dell’apertura dell’ospedale da campo in Fiera del Levante.

Il pronto soccorso è, quindi, diviso in due aree: l’area pulita, destinata ai pazienti non sospetti, utilizza l’accesso ordinario. I pazienti Covid invece accederanno direttamente con l’ambulanza alla struttura campale di terapia sub-intensiva. Il lavori sono iniziati lo scorso 18 dicembre.

Secondo l’ultimo rapporto ufficiale pubblicato sul portale del Comune di Bari, nel capoluogo pugliese sono 3.822 le persone che, attualmente, si trovano in stato di isolamento fiduciario e, tra queste, 3.438 risultano positive al Covid19. I dati, pervenuti dalla Prefettura e dalla Regione Puglia e aggiornati allo scorso 2 gennaio, sono testimoni di una ripresa della corsa del contagio, dopo un periodo in cui i numeri avevano mostrato un rallentamento della curva. Sono infatti 1.001 i nuovi casi di isolamento, a fronte di un dato in uscita di sole 83 unità. 


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