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Una riorganizzazione del lavoro mediante modalità spazio-temporali innovative e non vincolate alla presenza dei lavoratori in sede. È lo zoccolo duro del nuovo Regolamento interno per l’adozione del lavoro agile nel Comune di Bari, approvato negli scorsi giorni dalla Giunta a seguito della proposta dell’assessore al Personale Vito Lacoppola. Attraverso questo provvedimento l’amministrazione intende ridefinire i processi lavorativi e razionalizzare l’organizzazione del lavoro, al fine di aumentare l’efficacia dell’azione amministrativa. Contestualmente, all’interno del Comune di Bari, si vuole promuovere una nuova visione dell’organizzazione del lavoro volta a stimolare l’autonomia e la responsabilità dei lavoratori e mirata ad un incremento di produttività e all’aumento del benessere organizzativo e della conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Ancora, il nuovo regolamento mira alla promozione della mobilità sostenibile tramite la riduzione degli spostamenti casa-lavoro, nonché alla riduzione del rischio epidemiologico attraverso il contenimento del personale in presenza presso gli uffici comunali.

Il regolamento, entrato in vigore con l’adozione della delibera, sostituisce le precedenti disposizioni in materia di lavoro agile anche con riferimento a prestazioni lavorative in smart-working già attivate. L’esercizio della prestazione lavorativa in modalità agile avviene su base volontaria. In base al regolamento, la prestazione lavorativa può essere svolta in modalità agile qualora sussista la possibilità di svolgere le attività assegnate al dipendente senza la necessità di costante presenza fisica nei locali dell’amministrazione, di utilizzare strumentazioni tecnologiche idonee allo svolgimento della prestazione al di fuori dei locali dell’amministrazione e di monitorare la prestazione valutando i risultati conseguiti. L’attestazione della presenza in servizio è effettuata attraverso l’utilizzo di apposita app da installare sullo smartphone del dipendente.

La prestazione lavorativa dovrà essere garantita nella fascia oraria 7-20 sino al soddisfacimento dell’orario giornaliero previsto dal contratto, coerentemente con gli obiettivi assegnati e definiti nell’accordo individuale o nei piani di lavoro periodicamente elaborati. Al fine di garantire un’efficace ed efficiente interazione, nonché un’ottimale svolgimento della prestazione lavorativa, il personale è tenuto a garantire la contattabilità dalle ore 9.30 alle 13.30 e, nella giornata di rientro, anche dalle ore 15.30 alle 17.30. Il lavoratore agile espleta l’attività lavorativa avvalendosi di strumenti informatici propri o messi a disposizione dell’amministrazione per l’esercizio dell’attività secondo quanto specificato nell’accordo individuale, nonché del “diritto alla disconnessione”. Quest’ultimo si applica in senso verticale bidirezionale (verso i propri responsabili e viceversa), oltre che in senso orizzontale, cioè tra colleghi, e dalle ore 20 alle 7 del mattino seguente, dal lunedì al venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi, fatta eccezione per il personale turnista.

I dipendenti ammessi allo svolgimento della prestazione di lavoro agile dovranno sottoscrivere un accordo che ne disciplina la durata (entro il limite massimo di un anno eventualmente prorogabile, il preavviso (il recesso è possibile con un preavviso di almeno 15 giorni), il diritto di disconnessione, l’esecuzione della prestazione lavorativa al di fuori degli uffici comunali, le modalità di monitoraggio della prestazione lavorativa, le fasce di contattabilità e di immediata risposta, il diritto all’apprendimento continuo e alla certificazione delle competenze e le modalità di rendicontazione su base mensile delle attività. Al fine di supportare adeguatamente l’innovazione organizzativa e tecnologica, l’amministrazione provvederà a organizzare iniziative di informazione e formazione nei confronti di tutto il personale, definendo inoltre specifici percorsi di formazione rivolti al personale in lavoro agile, anche con riferimento ai profili di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, gestione dei dati e utilizzo di applicativi e strumenti informatici. A decorrere da un periodo non superiore a un anno dall’adozione del regolamento, l’amministrazione, in virtù degli esiti del monitoraggio previsto, si riserva la possibilità di modificarne il relativo testo nel rispetto del vigente sistema di relazioni sindacali.

“In questi mesi in cui siamo dovuti intervenire in emergenza il Comune di Bari è riuscito ad attivare processi di smart-working per oltre il 70% dei dipendenti senza interrompere mai del tutto i servizi ai cittadini e il lavoro amministrativo – spiega l’assessore Lacoppola – In questa fase però è emersa contestualmente una grande opportunità: gestire il lavoro e le risorse umane comunali senza dover necessariamente imporre la presenza e senza vanificare l’efficacia del lavoro. Questo – prosegue, ancora – ci ha spinto a dare forma, attraverso un regolamento, alla pratica del lavoro agile, condividendo procedure, diritti e dovere per i lavoratori che necessariamente dovevano essere codificati e verificati nel tempo. Con il nuovo anno, siamo intenzionati a sperimentare l’efficacia di questo strumento, sempre monitorando questo percorso con le organizzazioni sindacali, e ad avviare tutte le fasi attuative per permettere ai dipendenti che ne faranno richiesta, la pratica lavorativa in smart-working. Noi crediamo questa possa rappresentare un’occasione di miglioramento per l’efficienza  dei nostri servizi e più in generale, dell’ efficienza dell’azione amministrativa in un periodo difficile per la nostra comunità – conclude l’assessore al Personale – Il lavoro agile, se ben organizzato, può rappresentare una vera svolta nel rapporto dei dipendenti con il loro lavoro e avere impatti positivi anche nella gestione della città e dei suoi servizi”.


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