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Temperature vicine allo zero, allerta gialla e inevitabili disagi. Ma a Bari fa discutere l’assenza di un luogo d’accoglienza per chi accompagna un amico o un parente al pronto soccorso del Policlinico, ed è costretto in alcuni casi ad aspettare per ore all’esterno sotto un gazebo.

Le procedure Covid anti contagio non consentono l’ingresso nell’area che ospita i pazienti nei vari codici d’urgenza, dopo aver superato lo screening del tampone da coronavirus: “Munitevi di una calda coperta. Durante le svariate ore di attesa si è costretti a restare fuori, senza nessuna notizia sui propri cari, al freddo”, racconta un cittadino sulla pagina del sindaco Antonio Decaro.

Mentre è stato completato il piano di ospitality all’esterno degli ambulatori in cui sono previste visite mediche prenotate e programmate, come annunciato lo scorso 16 settembre dall’ex direttore generale, Giovanni Migliore. Negli spazi adiacenti al pronto soccorso non è stato possibile collocare una struttura più confortevole sotto la pensilina esistente, nemmeno i moduli della protezione civile adibiti per le sale d’attesa.

Quindi a quattro mesi di distanza in pieno inverno, i cittadini continuano a chiedere alla dirigenza del Policlinico una zona per l’attesa più confortevole. Nelle foto in basso la struttura a poca distanza dalla pediatria generale specialistica.


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