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Il Museo del Bari torna a promuovere la solidarietà. Dopo la raccolta di 250 kit alimentari, donati al Comune durante il lockdown Covid, nelle ultime settimane il Museo sta promuovendo sui social una serie d’aste con gli oggetti più o meno ricercati dai tifosi biancorossi per due bambini. Il tam-tam in rete ha permesso di aiutare prima il piccolo Alessio adesso Giada, una bambina di Bitonto di soli 4 anni, affetta da leucemia linfoblastica acuta di tipo B.

Così si è scatena la gara all’offerta maggiore, per sostenere papà Cristian e mamma Marianna. La raccolta fondi è iniziata grazie al presidente del Bari Luigi De Laurentiis che ha messo in palio due maglie e diversi palloni. Una delle maglie, di colore nero, è stata indossata da Di Cesare al suo esordio stagionale, venduta alla cifra importante di 400 euro. Per i palloni da gara si è raggiunta l’offerta anche di 170 euro. Oltre alla Ssc Bari sono giunti gadget anche dalle Pink Bari, Casarano e Andria. Tra i big del mondo del calcio che hanno preso parte all’iniziativa, anche l’ex calciatore Igor Protti che ha messo a disposizione 50 sciarpe numerate. In corso l’asta per una maglia d’allenamento di Antenucci che ha raggiunto quota 70 euro (ne costa 35 allo store).

“La gente paga non per l’oggetto in sé ma per solidarietà – spiega Gigi Franco, del Museo Bari – la notizia positiva è che Giada oggi dopo la visita è stabile, ma la strada è lunga e non bisogna abbassare la guardia. Parlando con Cristian, il papà, nella sua sincerità mi ha detto che è contentissimo di tutta la beneficenza che stanno ricevendo ma vorrebbe riavere un lavoro”.


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