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I percorsi sociali, psicologici e di contrasto alle solitudini a sostegno del mondo della terza età si adattano alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria in corso. E’ quanto comunica l’assessorato al Welfare, sottolineando la volontà di proseguire offrendo forme, strumenti e linguaggi nuovi senza lasciare indietro nessuno, soprattutto in questo momento storico.

Si tratta, in particolare, del programma “Anziani in rete”, gestito dalla cooperativa Gea e finanziato dall’assessorato al Welfare nell’ambito delle azioni già in essere. Il programma, nato nell’ambito dei servizi tradizionali, da sempre realizzati nei presidi del welfare diffusi nei quartieri e presso il Centro sociale polivalente per anziani, prevede ora una rimodulazione in modo da garantire attenzione costante ai tanti anziani seguiti dalla rete del welfare e a coloro i quali si sono aggiunti in questi mesi a seguito delle difficoltà legate alla pandemia da Covid 19.

Accanto allo sportello in presenza in via Dante 104, attivo per servizi di accoglienza e orientamento dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 13, e il martedì e il giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle 18, il Centro anziani garantisce azioni socio-culturali online legati alla lettura, al confronto su temi di attualità e all’espressione artistica che prevedono anche un supporto nell’uso delle piattaforme e nei collegamenti internet. Tutti i laboratori vengono svolti su piattaforma Jitsi Meet, sulla quale sono state create varie stanze per le diverse attività (“centroanzianicanto”, “centroanzianiletteratua” “centroanzianienigmistica”, ecc).

Nel caso in cui gli anziani non dispongano di ausili tecnologici o di un aiuto per la connessione, potranno essere raggiunti direttamente nelle loro abitazioni a domicilio dagli educatori che svolgono il laboratorio attraverso esperienze di prossimità, con attività “a domicilio”. L’obiettivo è quello di mantenere vivi i legami e le relazioni seppur a distanza dagli altri. Un’attività che in poche settimane ha registrato più di 150 visite domiciliari. Tra i servizi previsti,  per coloro i quali non riusciranno a connettersi sulla piattaforma online, vi è anche la possibilità di seguire le attività sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Centro anziani o sul sitowww.centroanzianibari.it.

“Purtroppo sono tante le richieste di supporto sociale e psicologico che continuano ad arrivare da parte delle persone anziane – ha commentato l’assessore al Welfare Francesca Bottalico – che da molti mesi soffrono una condizione di isolamento forzato con un inevitabile peggioramento del loro stato psico-fisico. In particolare negli ultimi mesi abbiamo riscontrato un incremento di situazioni critiche dovute al prolungarsi delle misure restrittive e all’incertezza circa la fine dell’emergenza. In quest’ottica quindi, assieme ai servizi di sostegno alla terza età attivi tutto l’anno, le diverse attività di socializzazione e svago, rimodulate per essere svolte online, vengono particolarmente apprezzate dagli anziani che vivono questi momenti con grande entusiasmo e partecipazione. Molto efficaci, inoltre, sono le forme di intervento di prossimità che hanno permesso di ripensare il centro polivalente in una versione diffusa e comunque vicina agli anziani. Nei prossimi mesi abbiamo intenzione di costruire in questa direzione nuove strategie e visioni con la rete territoriale del welfare” – ha conclusoo.

Accanto a questo progetto, prosegue parallelamente il servizio di “Sorveglianza attiva” che prevede il sostegno telefonico qualificato in favore degli utenti o di persone anziane individuate dai servizi sociali: dallo scorso novembre ad oggi sono state registrate circa 1.700 telefonate. Nell’ambito del progetto di sostegno psicologico, invece, da novembre ad oggi sono circa 115 le telefonate verso gli utenti seguiti dai servizi sociali o che hanno richiesto supporto attraverso il numero verde 800 063538 del Telefono amico, attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20 (circa 450 telefonate registrate negli ultimi tre mesi).

Infine, gli anziani iscritti al centro privi di una rete familiare o di un sostegno idoneo possono contare sul supporto del personale ausiliario del centro per la gestione delle necessità quotidiane, e cioè per l’acquisto e la consegna di spesa alimentare e di farmaci, le attività domestiche e il conferimento dei rifiuti: sempre da novembre scorso ad oggi oltre 100 sono stati gli accessi domiciliari. Per quanto riguarda le persone non autosufficienti , infine, restano attivi i servizi di base Adi e Sad, prestati quotidianamente a domicilio.


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