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Sono stati arrestati, la scorsa notte, dai carabinieri di Molfetta, con l’accusa di furto aggravato. Protagonisti della vicenda tre uomini di origini georgiane, ritenuti colpevoli di alcuni furti all’interno di cantine e garage del Comune della provincia di Bari, da cui venivano spesso rubate taniche di olio, attrezzi da lavoro, biciclette e tutto ciò che i ladri potevano rivendere. È stato proprio in seguito alle numerose segnalazioni che la sezione operativa di Molfetta ha avviato controlli mirati, attenzionando soggetti e macchine sospette. Grazie a questi servizi, i militari hanno individuato i tre, di età compresa tra i 25 e i 36 anni e già gravati da numerosissimi precedenti penali per reati predatori. 

In particolare intorno alle 21 di ieri sera, è iniziato il pedinamento dei sospettati che, da Molfetta, si sono recati nel comune di Valenzano all’interno di un complesso residenziale su corso Italia. Dopo circa 3 ore,  in cui i militari hanno atteso nei pressi del complesso, i tre sono stati notati mentre ritornavano in macchina con due trolley e delle buste in nylon e oggetti vari che caricavano a più riprese nel cofano e sui sedili posteriori del veicolo. Una volta a bordo dei mezzi, si sono recati verso la piazzetta Giulio Cesare, dove hanno parcheggiato l’auto nella parte più buia, tra le auto in sosta. 

Alle 5 del mattino, poi, i tre, accertatisi di non essere seguiti, hanno deciso di rientrare a Molfetta. Appena ripartiti, dopo poche centinaia di metri, i militari sono intervenuti, bloccando l’autovettura. Perquisiti, i tre uomini sono stati trovati in possesso di svariato materiale per un valore complessivo di circa 7mila euro e condotti in caserma dove tutto il materiale rinvenuto è stato inventariato. Da una targhetta di uno dei trolley utilizzati per il furto, si è risaliti a uno dei derubati. Da lì è stato semplice risalire a tutti i cittadini della zona che avevano subito furti o tentativi di furto durante la notte. I tre malviventi sono stati quindi arrestati e tradotti presso la casa circondariale di Bari a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.


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