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“Ma perché nei film nazionali devono far recitare gli attori sempre con questa cadenza forzata e finta”. Sono in tanti i baresi che sui social network hanno segnalato, e addirittura protestato, per il modo in cui parla la protagonista della nuova serie “Le indagini di Lolita Lobosco”, Luisa Ranieri, che è stata trasmessa ieri sera in prima serata su Rai Uno. Sotto accusa il modo di recitare con la cadenza “fake”, lontana da quella che identifica la città di Bari.

Tanti i commenti sotto il post del sindaco Antonio Decaro, che invece evita di sottolineare la questione: “Anche io, insieme a tanti milioni di italiani, stasera sto guardando su Rai1 le immagini della nostra città nella fiction “Le indagini di Lolita Lobosco”. E sono orgoglioso. Bari è bellissima anche in tv”.

Oltre alla città di Bari, le riprese, che si sono svolte dal 13 luglio al 25 novembre del 2020, hanno coinvolto anche Monopoli, Fasano, Polignano a Mare e Putignano. La protagonista, Lolita, personaggio tratto dai romanzi di Gabriella Genisi, dotata di grande ingegno e autorità, è vicequestore del commissariato di polizia a Bari, sua città natale in cui è tornata dopo un lungo periodo di lavoro nel Nord Italia. Lolita, in particolare, è a capo di una squadra di soli uomini, fattore che le causerà non pochi disagi in un mondo in cui sono ancora ben saldi i valori del patriarcato, soprattutto quello del settore di cui si occupa: investigazione e giustizia.


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