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Sono 7 le persone coinvolte nell’indagine dalla Procura di Bari relativa alla gestione dell’impianto di una discarica della frazione San Pietro Fago di Giovinazzo, in provincia di Bari, per cui quest’oggi i carabinieri e i militari della forestale hanno eseguito il sequestro preventivo a carico della ditta Daneco Impianti S.r.l. Nella compagine societaria di quest’ultima, con sede a Roma e in liquidazione, le sette persone indagate, in qualità di legali rappresentanti, amministratori, responsabili tecnici, responsabili di gestione impianti, capi impianto, coordinatori e responsabili di area territoriale.

Secondo le indagini, svolte tra il 2016 e il 2018, questi ultimi si sarebbero resi colpevoli del reato di inquinamento ambientale, causato dall’omessa adozione degli accorgimenti utili e doverosi per il contenimento e la gestione del percolato da discarica, che veniva invece disperso nel sottosuolo, fino a raggiungere la falda acquifera. Omissioni che avrebbero giovato alla società nell’ottica di un significativo risparmio di spesa: l’azienda, infatti, si sarebbe sgravata, in questo modo, dei costi legati all’osservanza delle procedure per lo smaltimento del rifiuto liquido, con un vantaggio economico complessivo quantificato in 1.447.623 euro.

I fatti commessi nell’agro di Giovinazzo si sarebbero svolti fino al 27 febbraio del 2017 e avrebbero comportato effetti perduranti fino al mese di febbraio dell’anno successivo. Sarebbero però ben 11 le province italiane interessate dall’attività illecita della società Daneco Impianti S.r.l.


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