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Quasi sei milioni gli studenti costretti a seguire le lezioni in DAD: due su tre. L’indagine è stata realizzata da Tuttoscuola. Numeri che potrebbero aumentare se i governatori regionali disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. Già il sindaco Antonio Decaro, ad esempio, non ha escluso restrizioni sulle scuole a Bari e Taranto.

Secondo la proiezione di Tuttoscuola, tra pochi giorni gli studenti in dad potrebbero diventare 7,6 milioni: nove su dieci. Non si verificava dal lockdown del 2020 una chiusura così massiva: 3 milioni e 500 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 500mila alunni delle medie e 2 milioni e 600mila studenti delle superiori potrebbero essere impegnati nella DaD.

In 17 Regioni su 20 potrebbero essere chiuse tutte le scuole. Le uniche Regioni con la scuola in presenza resterebbero Sicilia, Valle d’Aosta, e Sardegna, che essendo in zona bianca è l’unica regione che avrà tutti gli studenti in presenza.

Tuttoscuola, prendendo a riferimento gli ultimi dati messi a disposizione dalla Fondazione Gimbe (che ha rilevato l’incidenza di casi positivi per 100.000 abitanti sul territorio nazionale) ha calcolato una nuova proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, in base alla quale si arriverebbe a 7,6 milioni di alunni in dad: nove ragazzi su dieci (90,1%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie potrebbero a breve essere impegnati nella didattica a distanza.Un “lockdown formativo” quasi totale, con una “scuola diffusa” nelle case di 7,6 milioni di famiglie italiane.

Veneto, Piemonte, Lazio e Friuli VG potrebbero essere le prossime Regioni a chiudere completamente le scuole, a causa dell’elevato indice di contagi, già oggi superiore a 250 casi positivi per 100.000 abitanti.

Le regioni interessate da ulteriori chiusure  che andrebbero ad aggiungersi alle situazioni già note sono il Lazio con 821.329, il Veneto con 680.096, l’Emilia Romagna con 620.423, il Piemonte con 573.231, la Toscana con 504.616.

Si potrebbero salvare da questa chiusura totale la Sicilia (indice a 142) con 615.891 alunni a scuola, la Val d’Aosta (indice 113) con 15.552 in presenza e la Sardegna (indice 61) con 207.286 alunni in zona bianca.

La mappa per grado di scuola

Complessivamente vi sarebbero 838.712 (9,9%) alunni in presenza a scuola e 7.668.053 (90,1%) in DAD, con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle regioni in cui è consentito.

Con riferimento ai diversi settori scolastici, seguirebbero le attività didattiche a scuola 158.097 bambini delle scuole dell’infanzia (il 11,3%), 287.948 alunni della primaria (il 11%), 191.336 alunni della scuola secondaria di I grado (il 11,2%) e parzialmente in alternanza al 50% 201.331 studenti delle superiori (il 7,2%).

Alunni con disabilità

Sono quasi 300mila gli alunni con disabilità che frequentano scuole statali e paritarie.

200 mila vivono in zone con scuole chiuse dall’8 marzo. Ma nei prossimi giorni potrebbero diventare 265mila quelli coinvolti (88,3%), di cui 26 mila nella scuola dell’infanzia, 97 mila nella primaria, 66 mila nelle medie e 75 mila nelle superiori.

Per loro il DPCM prevede una certa tutela, in quanto è consentito comunque l’accesso a scuola in presenza per assicurare il massimo di inclusione.


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