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Disturbare il “canto d’amore” della sputacchina, l’insetto vettore della Xylella, creando confusione sessuale e impedendone così la riproduzione, potrebbe essere la nuova frontiera della lotta alla fitopatia che fino ad oggi ha colpito il 40% della regione e causato oltre 1,6 miliardi di danni al patrimonio olivicolo della Puglia. Lo rende noto Coldiretti Puglia, sulla base di uno studio nell’ambito del progetto Xf-Actors tra Università di Trento, Ciheam Bari e Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.

Sono state inizialmente investigate le forme di comunicazione tra le sputacchine usando la biotremologia, branca innovativa dell’entomologia che studia i segnali vibrazionali e il loro effetto sul comportamento degli insetti. Decodificando i segnali, si è scoperto che il maschio emette vibrazioni non appena entrato nella fase adulta in primavera, mentre la femmina aspetta la fine dell’estate per “cantare”. Questo “duetto” è essenziale per la riproduzione della specie, perché permette al maschio di localizzare la posizione della compagna, a partire dal mese di agosto.

“Lo studio è ancora in corso e certamente porterà ad evidenze scientifiche essenziali per la lotta all’insetto vettore” dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, ricordando che “solo nell’area infetta risultano contaminati 183 mila ettari e 21 milioni di alberi”.
“Ricerca, monitoraggio, campionamento, analisi di laboratorio e tempestive pratiche di prevenzione fitosanitaria sono attività cruciali, considerato che non esiste ancora una cura per la batteriosi – aggiunge Muraglia – e restano l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento dell’infezione”. (ANSA).


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