Cabtutela.it
acipocket.it
aqp.it

Anche la Puglia, a partire da oggi fa parte delle Regioni italiane classificate in zona bianca, cioè a minimo rischio di contagio da Covid19 secondo quanto definito dall’ultima ordinanza del ministero della Salute, che fissa la soglia per tale passaggio a meno di 50 nuovi positivi ogni 100mila abitanti per almeno tre settimane di fila. Una notizia attesa già da tempo e che, dopo i recenti allentamenti degli orari di coprifuoco, torna a dare fiducia, in particolar modo, a tutti gli esercenti del mondo della ristorazione, della ricezione, della cultura in genere e della movida. Principali novità introdotte con la classificazione in zona bianca sono, infatti, lo stop al coprifuoco e alle restrizioni sugli spostamenti e la riapertura di tutte le attività, pur sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

A partire da oggi, dunque, anche in Puglia la circolazione è consentita senza alcun limite di orario e di motivazione. Sono consentiti tutti gli spostamenti in ingresso e in uscita verso le altre Regioni in zona bianca – senza limiti di orario – e in zona gialla, nel rispetto dell’orario del coprifuoco vigente ancora per le aree a maggior rischio. Secondo lo stesso criterio, ci si può spostare anche in Regioni arancioni o rosse solo se si è in possesso della certificazione verde Covid19.

Quanto alle attività, in zona bianca sono di nuovo tutte consentite, pur nel rispetto dei protocolli di sicurezza. In particolare, nei ristoranti e nei bar è consentita la consumazione al tavolo, all’aperto e al chiuso. In questo secondo caso, tuttavia, ciascuna tavolata potrà ospitare un massimo di 6 persone, a meno che non si tratti di una tavolata tra congiunti. Restano sempre valide, anche in zona bianca, tutte le misure di prevenzione contro la diffusione del rischio, maggiormente incoraggiate a causa dell’aumento della possibilità di contagio da parte di asintomatici: obbligatorio l’uso della mascherina e del distanziamento interpersonale, così come della corretta igienizzazione delle mani.

Essere in possesso della certificazione verde Covid19 (o green pass) consente, oltre alla possibilità di spostarsi senza limiti nelle altre zone d’Italia indipendentemente dal colore, anche di partecipare a feste di matrimonio o conseguenti a qualsiasi tipo di cerimonia civile o religiosa (battesimi, comunioni, cresime) e di far visita agli ospiti delle strutture residenziali (Rsa).

Anche la Puglia torna, dunque, a intravedere uno spiraglio di normalità dopo l’emergenza sanitaria dell’ultimo anno e mezzo e dopo più di sette mesi di coprifuoco, entrato in vigore lo scorso 6 novembre – che vietava gli spostamenti, ogni giorno, dalle 22 alle 5 – allentato la prima volta, di una sola ora, meno di un mese fa. Settimane, quelle recenti, che sono state particolarmente complesse per la Regione, ritornata ad essere classificata zona arancione lo scorso 23 aprile e poi zona gialla il successivo 7 maggio, dopo ben 6 settimane di zona rossa e di restrizioni al massimo, che avevano suscitato non poche proteste e difficoltà all’interno di quasi tutti i comparti produttivi pugliesi.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui